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Allarmante il dato sui reati commessi online: c'è la nota della Polizia Postale!



Nel 2021 è aumentato notevolmente il dato dei reati commessi contro la persona all'interno della rete, a rivelare questa indiscrezione è stata la Polizia Postale. Gli agenti hanno individuato un incremento di molti fenomeni, tra cui quelli di sex-tortion e revenge porn; sono circa 500 le indagini portate avanti nell'anno solare appena trascorso con un totale di 1400 denunciati.


Il lavoro degli agenti si è concentrato anche su numerose truffe avvenute online su piattaforme create per l'offerta di beni e servizi. All'interno di questi siti si sono verificate pratiche di raggiro, sono stati deferiti circa 3.200 presunti truffatori alle autorità giudiziarie.


Non solo la Polizia Postale, anche la C.N.A.I.P.I.C., ente adibito alla protezione delle infrastrutture critiche, ha dato il suo contributo per contrastare i crimini sul web. Tuttavia sono stati gestiti con ottimi riscontri 5.300 cyber-attacchi nei confronti di alcuni servizi informatici appartenenti sia a sistemi istituzionali che a imprese private.


La C.N.A.I.P.IC. si occupa anche di prevenzione, non a caso quest'ultima ha diramato più di 100 mila allerte per eventuali minacce a circuiti informatici. Il centro, insieme ai suoi compartimenti è riuscito a compiere il deferimento di 1.187 persone per aver effettuato accessi abusivi o danneggiamenti ai sistemi informatici collegati ai servizi essenziali, diffusione di malware e trattamento illecito di dati su larga scala.


Note importanti provengono anche dal settore del Financial Cybercrime, nel 2021 si sono verificati 126 attacchi informatici nei confronti di numerose imprese, per un ammontare complessivo di oltre 36 milioni di euro sottratti illecitamente grazie ad accurate strategie di ''frodi 2.0''.


Di seguito un importante dichiarazione emanata dalla Polizia Postale in merito a tali vicende, dal quale si può evincere una delle motivazioni principali che ha portato all'aumento di questi reati sul web:

“Gli attacchi al circuito dell’impresa, attraverso frodi concentrate su tecniche di social engineering, risultano molto condizionate dalla pandemia in corso, soprattutto per l’utilizzo maggiore di strumenti tecnologici per la gestione economica da remoto, conseguenti all’adozione su larga scala di processi di smart-working”.


Fonte foto: Italpress

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