BARCELLONA, MAXI SEQUESTRO DI BOTTI ILLEGALI: SCATTA UN ARRESTO
- Emilio Bertucci
- 31 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min

Scoperti due depositi clandestini, oltre quattro tonnellate di esplosivi sotto sequestro
Maxi operazione della Guardia di Finanza contro il commercio illegale di fuochi d’artificio in provincia di Messina.
I militari delle Fiamme Gialle hanno individuato e sequestrato oltre 120 mila articoli pirotecnici, per un peso complessivo superiore alle quattro tonnellate, denunciando due persone e arrestando in flagranza un uomo residente a Barcellona Pozzo di Gotto.
L’attività rientra nel piano di intensificazione dei controlli disposto in vista delle festività di fine anno, periodo particolarmente delicato sul fronte della sicurezza pubblica.
Le indagini sono partite anche dal monitoraggio dei social network, in particolare TikTok e Instagram, dove venivano pubblicizzate vendite promozionali di fuochi d’artificio, talvolta accompagnate da cartellonistica stradale. Attraverso servizi di osservazione e pedinamento, i finanzieri del Gruppo di Messina hanno scoperto un deposito completamente abusivo all’interno di un vecchio casolare, riconducibile a un esercizio commerciale locale.
All’interno della struttura erano stoccati oltre 4.200 chilogrammi di materiale esplodente, tra cui 580 chili di polvere pirica, detenuti senza alcuna licenza di pubblica sicurezza.
Nonostante la presenza della marcatura CE, il materiale è stato sequestrato perché custodito in un ambiente privo di qualsiasi requisito di sicurezza, con un elevato rischio per persone e abitazioni circostanti.
Un secondo intervento è scattato a Barcellona Pozzo di Gotto, dove i militari della locale Compagnia hanno rinvenuto, nel seminterrato di un’abitazione del centro cittadino, 152 artifizi pirotecnici per circa 150 chili di peso.
Sequestrate anche micce per innesco artigianale, centraline, accenditori elettrici e petardi artigianali realizzati come veri e propri candelotti, caratterizzati da un altissimo potenziale di pericolo.
In questo caso è scattato l’arresto in flagranza, poiché il materiale rientra nella categoria dei fuochi d’artificio professionali, utilizzabili solo da personale qualificato.
Secondo le stime della Guardia di Finanza, l’immissione sul mercato del materiale sequestrato avrebbe fruttato un guadagno illecito superiore ai 200 mila euro.
I due soggetti denunciati dovranno rispondere di detenzione abusiva di materie esplodenti e omessa richiesta del certificato di prevenzione incendi, fatti che saranno ora valutati dall’Autorità Giudiziaria nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.
La Guardia di Finanza rinnova infine l’appello alla prudenza, ricordando come proprio durante le festività natalizie si registri il maggior numero di incidenti legati all’uso improprio di fuochi d’artificio, ribadendo l’impegno costante a tutela della sicurezza e dell’incolumità dei cittadini.








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