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Barcellona P.G.: anche il Giorno del Ricordo delle vittime delle Foibe merita una cerimonia

La consgliera comunale, Melangela Scolaro tuona contro la giunta comunale, per la mancata ricorrenza del Giorno del Ricordo degli esuli e delle vittime delle Foibe.

La consigliera comunale, Melangela Scolaro fa sentire la sua voce, al centro della polemica c'è la mancata ricorrenza del Giorno del Ricordo degli esuli e delle vittime delle Foibe. La consigliera esprime tutta la sua amarezza attraverso un comunicato.



Le dichiarazioni della consigliera comunale, Melangela Scolaro.


«Ho sperato fino alla fine che l''amministrazione comunale di Barcellona Pozzo di Gotto celebrasse, anche con la semplice deposizione di un mazzo di fiori, il Giorno del Ricordo istituito con legge dello Stato, che ha così voluto" rimediare " ad anni di ingiustificato oblio storico: migliaia di vittime innocenti trucidate nelle Foibe con l'unica colpa di essere italiane.


Tra esse particolare valore, anche simbolico, ha assunto il sacrificio di Norma Cossetto, giovane italiana stuprata e torturata dai partigiani di Tito prima di essere uccisa.

Eppure, nel corso del mio mandato consiliare, ho insistito sulla necessità di dedicare al Giorno del Ricordo un adeguato spazio di memoria.


Per questo, il 9 febbraio 2021, ho depositato una mozione, approvata dal Consiglio, per impegnare l'amministrazione a predisporre quanto necessario al fine di intitolare uno spazio pubblico al ricordo di Norma Cossetto, degli esuli e di tutte le vittime delle Foibe.


Allo scopo ho anche rinunciato ai miei gettoni di presenza, chiedendo che venissero utilizzati per realizzare e donare a Barcellona Pozzo di Gotto un monumento da collocare nell'area previamente dedicata, in modo che anche la mia Città potesse avere un luogo ed un simbolo attorno a cui riunirsi, per ricordare le vittime della violenza e della insensatezza di ogni guerra, ma nulla. Le somme non sono state spese.


Infine, ad ottobre, ho organizzato una manifestazione per ricordare il sacrificio di Norma Cossetto, cui hanno partecipato le Autorità religiose, civili e militari.

Il 10 febbraio, quindi, doveva essere "naturale" predisporre quanto meno una piccola cerimonia pubblica. Ma questo non è stato fatto.

Spero che sia l'ultima volta».

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