BARCELLONA, PER CORICA L'ACCUSA È DI FEMMINICIDIO VOLONTARIO
- Redazione

- 26 feb
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È accusato di femminicidio volontario aggravato Michelangelo Corica, 60 anni, ex DJ barcellonese, attualmente detenuto nella casa circondariale di Messina Gazzi. La Procura di Barcellona ha chiesto il suo rinvio a giudizio per la morte di Raisa Kiseleva, 75 anni, cittadina russa ed ex badante che da tempo viveva in città.
L’udienza preliminare è stata fissata per l’8 aprile davanti al gup del Tribunale di Barcellona, Eugenio Fiorentino. In quella sede il giudice dovrà valutare la richiesta avanzata dalla Procura e decidere se disporre il processo.
Secondo la ricostruzione contenuta negli atti, la donna sarebbe deceduta il 7 luglio 2025. Il corpo fu ritrovato cinque giorni dopo, il 12 luglio, nel greto del torrente Longano, a breve distanza dall’abitazione dell’indagato. Un ritrovamento che scosse profondamente la comunità e diede avvio a un’indagine articolata per chiarire cosa fosse accaduto nelle ore precedenti.
Nel capo d’imputazione viene contestata l’aggravante della relazione affettiva, familiare o comunque stabile tra imputato e vittima. Un elemento che, per l’accusa, inquadra il fatto come femminicidio aggravato.
Le indagini sono state coordinate dalla Procura di Barcellona e condotte dagli agenti del commissariato locale con il supporto della Squadra Mobile di Messina. Raccolte testimonianze, eseguiti accertamenti tecnici e medico-legali per ricostruire dinamica e responsabilità.
L’8 aprile rappresenterà un passaggio decisivo: sarà il giudice a stabilire se gli elementi raccolti sono sufficienti per aprire il dibattimento e portare la vicenda davanti a una corte.








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