BARCELLONA, TRASPORTO SCOLASTICO, RESTANO A PIEDI GLI STUDENTI DI ORETO E FEMMINAMORTA
- Emilio Bertucci
- 13 gen
- Tempo di lettura: 2 min

A Barcellona Pozzo Di Gotto ancora problemi per il trasporto scolastico. Il servizio per le contrade Femminamorta e Oreto non è stato riattivato dopo le vacanze natalizie e non dovrebbe tornare operativo nemmeno nei prossimi giorni. Famiglie preoccupate e comune in silenzio.
Per il secondo anno consecutivo, gli alunni delle scuole dell’obbligo residenti nelle contrade Femminamorta, Oreto e in altre zone periferiche di Barcellona Pozzo di Gotto restano senza scuolabus. Studenti che, per la distanza dai plessi scolastici, avrebbero diritto a una priorità assoluta nell’accesso al servizio di trasporto.
Un servizio che già lo scorso anno era partito in forte ritardo rispetto all’inizio delle lezioni e che, dopo essere entrato in funzione soltanto il 13 ottobre, era stato sospeso il 19 dicembre 2025, totalizzando appena 49 giorni di attività. Con la ripresa delle lezioni dopo le festività natalizie, però, lo scuolabus non è mai tornato in strada.
Alle famiglie, in costante contatto con il Comune attraverso canali informali, era stato assicurato che la linea Femminamorta–Oreto, lungo via Kennedy, sarebbe ripartita l’8 gennaio. Una promessa rimasta disattesa, con disagi quotidiani per molti genitori, costretti a riorganizzare lavoro e accompagnamenti.
Venerdì scorso, dopo l’ennesima sollecitazione, un messaggio vocale proveniente da un dipendente del settore Pubblica istruzione ha annunciato che il servizio non sarebbe ripreso neppure all’inizio della nuova settimana. La ditta Coiro, che gestiva il trasporto fino a dicembre, ha chiarito che il ritardo non è imputabile alla società.
Dal Comune, intanto, nessuna comunicazione ufficiale né spiegazioni formali. Un silenzio che alimenta sconcerto e preoccupazione tra le famiglie, anche perché si tratterebbe – secondo quanto riferito – di una spesa contenuta per riattivare un servizio essenziale.
Il trasporto scolastico è un obbligo per gli enti locali, uno strumento fondamentale a sostegno del diritto allo studio e dell’uguaglianza tra gli studenti. Un servizio previsto dall’ordinamento che, a Barcellona, continua a non essere garantito, forse anche a causa della mancata approvazione del bilancio comunale, ormai definita da molti una vera e propria “tela di Penelope”.








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