CLOCHARD E SENZA TETTO SONO: OLTRE 1000 IN SICILIA
- Federica Lizzio
- 26 mar
- Tempo di lettura: 2 min

È emergenza clochard in Sicilia. In base all’ultimo censimento rilevato dall’Istat, sono 129 le persone senza fissa dimora segnalate nella città di Messina. Dai numeri censiti emerge una situazione ancor più drammatica tra Palermo e Catania.
Il capoluogo siciliano è la città con la maggiore concentrazione di persone senza fissa dimora: sono 611 i clochard segnalati, di cui 182 quelli che vivono per strada.
Segue Catania, con 218 persone, di cui 78 senza un riparo stabile all’aperto. Infine Messina, che registra 129 persone senza fissa dimora, con una percentuale di presenze all’aperto pari al 19,4%.
Non tutti i senza tetto riescono a ottenere riparo nelle strutture messe a disposizione dal Comune, con regole molto rigide su orari di ingresso e uscita.
In tutta Italia sono oltre 10mila gli individui che vivono nelle 14 città metropolitane italiane a risultare senza fissa dimora. Di questi, 5.563 sono ospiti abituali all'interno delle strutture di accoglienza notturna. Le 4.474 restanti sono invece state segnalate tra strade e spazi pubblici.
La maggior parte delle persone censite, pari a circa un quarto del totale, vive a Roma, dove si stimano 2.621 individui, di cui 1.300 in strada.
Le donne, fra i clochard, rappresentano una forte minoranza, nelle strutture risultano presenti 1.189 persone, pari al 21,4%. Per quanto riguarda chi vive in strada, è stato possibile identificare il sesso in circa il 75% dei casi rilevati; tra questi, il 12% è costituito da donne.
Tra i 10.000 censiti, emerge che la fascia più numerosa è compresa tra i 31 e i 60 anni, anche se non mancano giovani di età tra i 18 e i 30.
Una quota particolarmente elevata è quella dei senza dimora composta da stranieri. Questi ultimi rappresentano infatti il 70 % di chi vive in strada. Oltre due terzi si riparano nelle chiese e nei dormitori durante la notte. I posti letto disponibili sono comunque insufficienti, 6.678 a fronte di 10.037.
Per i soggetti che vivono in luoghi all'aperto come parchi o marciapiedi, la condizione tende a peggiorare drasticamente. Quasi la metà, ovvero il 48,7 % è priva di riparo. Il 36,5% riesce invece a proteggersi sotto portici o ponti.








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