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COLLEGAMENTI MARITTIMI, PREVISTA REVISIONE ANTICIPATA DEL CONTRATTO REGIONALE



Un tavolo tecnico con la Regione Siciliana, la rescissione anticipata delle convenzioni in corso di validità per il trasporto marittimo e la volontà di trasferire progressivamente la gestione dei servizi riducendo sovrapposizioni tra linee concorrenti.


Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini indica la rotta, ma il percorso resta accidentato. Nella risposta all’interrogazione parlamentare di Davide Faraone, il vicepremier delinea un cambio di assetto nei collegamenti marittimi con le isole minori siciliane che impatteranno anche sulle Eolie.


Obiettivo principale è quello di procedere con una riduzione delle sovrapposizioni tra linee finanziate con fondi pubblici e linee gestite dai privati, finiti in questo momento nel vortice della magistratura come nel caso che ha investito la Liberty Lines. Una strategia che il Mit colloca nel perimetro della continuità territoriale e della sostenibilità economica, ma che lascia aperti interrogativi rilevanti su trasparenza, dati aggiornati e tenuta normativa del sistema. Il nodo nasce dalla decisione, assunta nella primavera del 2025, di accorciare di sei mesi la convenzione con la Società di navigazione siciliana, in vigore dal 2016 e prevista in scadenza nel 2028. Una scelta condivisa con la Regione Siciliana, ma che – secondo Faraone – rischia di incidere sulla programmazione futura dei servizi, in assenza di un quadro aggiornato sulla domanda reale di trasporto.


Gli ultimi dati completi risalgono al 2019, ma secondo Salvini gli strumenti di contabilità analitica presentano dati certificati. Per il 2024, i traghetti hanno effettuato 2.617 corse, percorrendo oltre 254 mila miglia nautiche, con ricavi tariffari superiori ai 22 milioni di euro.


Gli aliscafi hanno totalizzato 6.219 corse, oltre 360 mila miglia e circa 14 milioni di incassi. Dati che rientrano nella vigilanza economico-finanziaria affidata, per legge, alla Regione Siciliana. Il Mit sostiene che la revisione anticipata del contratto serva a evitare aumenti tariffari e a preparare un nuovo affidamento più efficiente e trasparente. La linea politica è stata definita nell’aprile 2025, durante un vertice tra il viceministro Edoardo Rixi e il presidente della Regione Renato Schifani. Resta però il problema strutturale. Il sistema è ancorato alla legge del 2009, che fissa parametri rigidi per contributi e convenzioni. Senza una modifica normativa, le risorse statali non potranno superare i circa 55 milioni di euro annui oggi riconosciuti alla Società di navigazione siciliana.


Servirà adesso comprendere in che modo saranno ripartiti i contributi dopo lo spacchettamento societario tra Caronte & Tourist e Liberty Lines e quali sono le criticità gestionali denunciate dagli armatori. Chi resterà a galla al termine delle inchieste giudiziarie in corso, è però ancora tutto da comprendere.

 
 
 

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