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Covid: cambiano le disposizioni, novità sulla quarantena



A causa del netto aumento di contagi e della diffusione preoccupante della nuova variante Omicron, il governo, attraverso una serie di decreti, ha introdotto nuove regole o ne ha modificate altre già esistenti.

Durante le prossime settimane entreranno tutte in vigore, una fra tutte è inerente alla quarantena per chi fosse entrato in contatto con un positivo ed è già valida dal primo gennaio 2022.

Solo auto-sorveglianza infatti per i contatti stretti di un positivo, a patto che: abbiano ricevuto la dose booster; oppure abbiano completato il primo ciclo vaccinale da meno di quattro mesi; oppure ancora siano guariti da Covid nei quattro mesi precedenti.

Nel caso di asintomatici il periodo di auto-sorveglianza termina al quinto giorno, in caso contrario scatta l'obbligo del tampone.

Tuttavia è previsto l'obbligo di indossare la mascherina FFP2 (nelle ultime ore accordo tra farmacie e governo per il prezzo calmierato di 0.75 euro) per almeno dieci giorni.

Chi è vaccinato da più di quattro mesi, anche se asintomatico, deve sottoporsi a quarantena obbligatoria di cinque giorni, mentre non vi è nessuna modifica per i non vaccinati: la quarantena resta fissa di dieci giorni.

Nei prossimi giorni dovrebbe inoltre approdare al Consiglio dei ministri il decreto che prevede l'obbligo del Super Green Pass per tutti i lavoratori, dopo l'obbligo vaccinale per forze dell'ordine, sanitari e insegnanti già in vigore.

Dal 10 gennaio entrerà nel vivo la stretta per i non vaccinati prevista dall'ultimo decreto, con il certificato verde rafforzato obbligatorio per tutte quasi tutte le attività, tranne che nei negozi e nelle attività essenziali.

Quindi Super Green Pass necessario per: mangiare nei locali, sia al chiuso che all'aperto; alloggiare in albergo; entrare a fiere, eventi o impianti sciistici; salire su treni, metro, bus o qualsiasi altro mezzo di trasporto.


Intanto dalla giornata di lunedì scorso, la Sicilia (con Lombardia, Piemonte e Lazio) ha "raggiunto" le altre regioni italiane in zona gialla: Calabria, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Veneto e le province autonome di Bolzano e Trento.

Per la regione siciliana non è possibile fare una previsione certa dell'impatto che hanno avuto le feste sull'aumento dei contagi ma, stando a quanto hanno affermato i commissari di Palermo e Catania, la curva dei contagi non ha ancora toccato il picco, che dovrebbe raggiungersi intorno al 10 di gennaio.

Si devono ancora attendere i dati di Capodanno per valutare definitivamente l'eventuale indisciplina dei siciliani e le conseguenze che potrebbe aver comportato.


Foto: ANSA

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