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“Crisòtemi – Hikikomori ad Argo” in scena il 10 novembre a Messina

La rassegna teatrale “il miglior tempo della nostra vita” celebra i 40 anni di attività della Compagnia teatrale Nutrimenti Terrestri con la proposta di quattro spettacoli. Dopo il primo appuntamento che ha visto in scena David Coco ne “La grande menzogna”, ultimo lavoro drammaturgico di Claudio Fava, venerdì 10 novembre alle ore 21 al Teatro Annibale Maria di Francia sarà la volta di Crisòtemi – Hikikomori ad Argo.

Lo spettacolo arriva a Messina dopo il debutto al Codex Festival di Noto ed è interpretato e diretto da Alessandra Fazzino su testo scritto da Francesco Randazzo e prodotto da Nutrimenti Terrestri in collaborazione con Spazio Franco Palermo.

Il personaggio chiave è Crisòtemi, una delle figlie di Agamennone e Clitennestra, sorella di Elettra, di Ifigenìa e di Oreste. Personaggio minore della saga degli Atridi, Crisòtemi è la scomparsa, la dimenticata. La sua colpa? Non essersi schierata nella faida familiare, aver rifiutato la violenza e la storia crudele della sua famiglia. L’autore la immagina chiusa nella sua camera, appartata dal mondo, in una solitaria e perenne osservazione e fuga dalla realtà e in continuo dialogo con i suoi fantasmi che la perseguitano e la accompagnano. In quel luogo solitario, Crisòtemi si racconta toccando il cuore con la fragilità di chi ha perso tutto ma spera ancora in un cambiamento.


"L’idea di questo spettacolo – scrive Alessandra Fazzino nelle note di regia – nasce dalla lettura del testo di Francesco Randazzo in una particolare fase della nostra vita, il periodo post Covid in coincidenza con lo scoppio della guerra in Ucraina, periodo che ci/mi ha messo a confronto con un senso di precarietà, di fragilità, di immensa solitudine interiore, di inutilità e svilimento dell’essere artisti in questo preciso momento storico”.


Un monologo interiore con cui l’interprete si fa portavoce di diversi personaggi, rappresentandoli e restituendoli al pubblico attraverso gli strumenti principali dell’attore: la voce e il corpo. La drammaturgia di Francesco Randazzo lascia intravedere una luce, nella convinzione che proprio i più deboli, i cosiddetti invisibili, “gli eremiti urbani, gli hikikomori dell’anima” saranno i portatori di una nuova umanità che cambierà le sorti del mondo.


Prossimo appuntamento: Parlami d’Amore di Costanza Di Quattro, venerdì 17 novembre alle ore 21, sempre al Teatro Annibale Maria di Francia.

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