DA’ ALLA LUCE IL QUARTO FIGLIO NELL’OSPEDALE SENZA PUNTI NASCITA
- Federica Lizzio
- 19 dic 2025
- Tempo di lettura: 1 min

A Lipari, una donna ha dato alla luce il suo quarto figlio. Il personale sanitario, nonostante la chiusura ufficiale del punto nascita, ha gestito l’emergenza con professionalità.
Un pensiero comune è quello che a Lipari non si possa nascere, a causa della chiusura del punto nascita all’ospedale locale.
Una donna eoliana, al termine della sua gravidanza, si è recata all’Ospedale di Lipari dove è stata accolta dal personale sanitario e ha dato alla luce una bambina.
Questo gioioso evento ha riacceso il dibattito sul tema sanità nelle isole minori.
La storia sulle nascite a Lipari ha avuto inizio nel 2011-2012, quando il punto nascita dell’ospedale è stato chiuso per i bassi numeri di parti annuali, non sufficienti a soddisfare i requisiti del ministero riguardanti il reparto.
Da quel momento, le donne eoliane sono state obbligate a trasferirsi tra Messina, Patti e Milazzo per partorire, affrontando viaggi in elicottero o traghetto che potevano risultare pericolosi in caso di condizioni meteo avverse.
Questa condizione ha fatto sì che la comunità eoliana manifestasse più volte per risolvere il problema.
Il comitato "L’Ospedale di Lipari non si tocca” da anni, combatte per migliorare i servizi, sottolineando come l’assenza del punto nascite comporti uno spopolamento dell’isola.
Nonostante i disservizi, l’ospedale non è del tutto non idoneo per le emergenze ostetriche, infatti negli ultimi tempi sono avvenuti parti in cui le donne hanno partorito prima del trasferimento.
Possiamo dunque affermare che la mancanza di un punto nascita vada contro i diritti delle famiglie presenti sull’isola.
La nascita della bambina non è quindi solo ed unicamente una gioia per la famiglia, ma un messaggio alla comunità isolana.








Commenti