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Da Messina a Torino: "Infrastrutture e PNRR: Il ponte di Messina si, no... forse"



Il 20 novembre, nella Sala Ponti OVAL del Lingotto Fiere di Torino, nell'ambito di Restructura 2021, si è svolto il convegno dal titolo "INFRASTRUTTURE E PNRR: IL PONTE DI MESSINA SI, NO... FORSE". Un evento organizzato dall' Istituto Nazionale di Bioarchitettura in sinergia e con il patrocinio di diversi Ordini e Fondazioni degli Architetti tra cui Torino, Messina, Padova, Reggio Emilia, Catanzaro e Taranto, che che ha visto la partecipazione in presenza di relatori di rilievo internazionale, il cui piano dei lavori è stato delineato sui maggiori assi di finanziamento del PNRR dal Prof. Antonello Pezzini, Bergamo, Consigliere del Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) a Bruxelles su nomina del Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, nonchè esperto sulle tematiche dell’efficienza energetica. A guidare i lavori il Presidente Nazionale INBAR e Presidente della Fondazione Architetti nel Mediterraneo, Arch. Anna Carulli, con l'arch. Gio Dardano. Il Prof. Ing. Enzo Siviero veneziano, già preside della facoltà di Architettura IUAV di Venezia, massimo esperto internazionale nella realizzazione di ponti, il quale pochi giorni fa ha portato il tema del Ponte sullo stretto di Messina in commissione Infrastrutture di Palazzo Madama attivando l’intergruppo parlamentare al lavoro con emendamenti nella commissione. La presidente Carulli ha sottolineato l'importanza del confronto tra esperti nazionali: "Da Messina a Torino per far conoscere al di la' dello stretto l'importanza del ponte per lo sviluppoeconomico e trasportistico di tutta l'Italia verso il canale di Suez e la ricchezza economica del mondo al di la' del Mar Mediterraneo di cui Messina e' il centro Geografico. Oggi in questo dibattito, che l'Istituto ha voluto portare all'attenzione di tutti, dopo l'importante incontro che si è tenuto a palazzo Chigi con il Prof. Siviero, fautore dell' intergruppo parlamentare, si è finalmente delineata l'importanza strategica della ricostruzione di una infrastrutturazione fino a oggi sempre più compromessa, ideazione e messa in opera di una vera strategia - non tanto dal basso, quanto dall'alto - che non può non essere di natura geopolitica. Il tempo stringe, e l'urgenza è riconnettere il Sud a ll'Europa, ma anche riconnetterlo, dopo anni di isolamento, con 'Africa e l'Asia. Siamo al centro del Mediterraneo, un'area - come quella dell'Indo-pacifico - ancora cruciale per i destini del mondo e dell'Italia che ne è al centro. Il Piano nazionale di ricostruzione e resilienza diventa fondamentale, la complessità delle azioni è rendere di nuovo centrale tale piano, attraversato da merci, uomini e idee." È intervenuto anche l'arch. Clarastella Vicari Aversa, Vicepresidente dell'Ordine degli Architetti P.P.C. di Messina, che ha ribadito "Occorrono scelte concrete per non rallentare o vanificare l’infrastrutturazione e l’importante processo di crescita dell’intero Paese che richiede scelte rapide. Non è più tempo di rimandare". Infine, non è mancato l’intervento della Prof.ssa Francesca Moraci, Urbanista di fama internazionale, Architetto, professore ordinario alla Facoltà di Architettura dell’Università di Reggio Calabria, che per conto della società “Ponte Stretto di Messina SpA” ha studiato gli aspetti urbanistici, territoriali e ambientali connessi alla realizzazione dell’opera, delineando nel suo intervento via webinar i contenuti e le strategie.



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