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Entusiasmante partecipazione alla Mostra “Percorsi onirici” di Salvatore Celi

La mostra con ingresso libero sarà visitabile nello spazio espositivo LYCEUM del Comune di Oliveri (di fronte alle Poste) sino al 16 aprile 2024

Ha dato il via all’inaugurazione della mostra il fondatore dell’associazione Lyceum Scuola delle cose Gino Di Maggio che ha evidenziato l’importanza di iniziative culturali ed artistiche che questo spazio espositivo offre alla città di Oliveri e all’intero comprensorio iniziando con questa prima esposizione a cui ne seguiranno altre già in programmazione. Avvicinare alla cultura artistica è la missione che si è intrapresa nel presentare l’artista Salvatore Celi le cui opere sono un autoritratto per immagini belle e complesse realizzate tu e nel contenitore che chiamiamo casa, che contiene la vita, quella umana, rivelando consciamente o inconsciamente una parte di sé, nel tenta vo riuscito, di ricomporre il grande specchio della sua vita.


Sono seguiti gli interventi dei Sindaci del Comune di Castroreale, Giuseppe Mandanici che ha evidenziato le grandi qualità del suo concittadino che ha fatto delle opere importanti nella città e che sarà chiamato a realizzare un’ulteriore opera, e il Sindaco di Oliveri, Francesco Irrera che ha elogiato l’impegno di Di Maggio per la struttura da lui fondata che risulta importante in uno spirito di collaborazione per far crescere culturalmente l’intera comunità. Dopo un breve intervento di Giulia Sidoti , ha recitato con enfasi una poesia l’artista Vito Natoli dedicata ad un quadro di Celi in mostra con oggetto la Sicilia.

Mentre il critico d’arte, Giovanni Pantano ha presentato la mostra di cui si riporta una sintesi. Dopo la sintesi, il critico ha quindi proceduto ad effe uare il percorso espositivo, seguito dai numerosi ed interessanti presenti, proponendo una chiave di lettura per ogni singolo quadro. Infine l’artista Celi ha ringraziato tutti per l’intensa partecipazione.


Il commento del critico d'arte, Giovanni Pantano

“Attraverso la capacità di immaginare, e di riflesso di sviluppare immagini che superano la sola dimensione reale, possiamo trovare il giusto approccio alle opere di Salvatore Celi, che nell’atto creativo artistico riesce a far affiorare il recondito profondo inconscio che si mescola con la necessaria vitalità esistenziale. Di fatto con un linguaggio enigmatico e seducente emerge l’intrinseca e ar colata vita dell’artista, nelle dimensioni traslate del viaggio, dell’abitare, della spiritualità, dell’alienazione, e sopratutto del riscatto, sviluppate con diverse espressioni ma con la stessa riconoscibilità.
Le opere di Celi ci sorprendono per il coinvolgimento emotivo, per il linguaggio capace di suscitare suggestioni stranianti della dimensione umana costellata da elementi simbolici ricorrenti completa da originali e integrate cornici che ci restuiscono una visione di grande effetto e di notevole qualità artistica.”

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