EOLIE A SECCO PER FINE ANNO, IL 2026 INIZIA ALL’ASCIUTTO
- Redazione

- 2 gen
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Un dissalatore malfunzionante mette in ginocchio gli abitanti delle eolie. Le 1900 tonnellate prodotte in queste ore non basteranno a coprire il fabbisogno delle 4mila giornaliere.
Un 2025 che si chiude con il botto a Lipari. In queste ore l’isola sta vivendo un’emergenza idrica senza precedenti, prodotta dal dissalatore di Canneto che non gode di ottima salute.
Pertanto, il Comune guidato dal sindaco Riccardo Gullo, continua a sollecitare l’intervento della Regione per l’invio di nuove navi cisterna. Ma, a causa delle festività, i rifornimenti straordinari non potranno arrivare prima dei primi giorni del nuovo anno.
Di norma, il dissalatore di Canneto è stato progettato e installato per produrre 9 mila tonnellate di acqua al giorno, ma la sua portata sarebbe di appena 4mila in 24 ore. Il guasto degli ultimi giorni, poi, ha messo ko la macchina permettendole di dissalarne solo 1900.
Di conseguenza in molte aree dell’isola la distribuzione idrica è stata sospesa e non riprenderà prima del primo gennaio, dato che anche le navi cisterne intervenute in soccorso non sono bastate.
Le scorte disponibili ormai si sono esaurite e tempo record è iniziata una corsa sfrenata nei supermercati e market dell’isola per non patire la mancanza del prezioso liquido.
Solo una parte della frazione di Canneto ha ricevuto acqua nelle ultime ore, mentre restano senza approvvigionamento idrico diverse zone, tra cui il centro di Lipari, Sparanello, Pirrera, Pianoconte, Castellaro e Quattropani. Purtroppo l’elenco potrebbe allungarsi nelle prossime ore.








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