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Fondazione Lucifero: “Possiamo tutelarla solo con la trasparenza”. Così il direttivo del movimento politico “Partiamo da qui”

Sulle ultime dinamiche della Fondazione Lucifero si è espresso il Direttivo del Movimento Politico “Partiamo da qui” Presieduto da Ninni Petrella

Sulle ultime vicende che riguardano la Fondazione Lucifero, si è espresso il Direttivo del Movimento Politico “Pariamo da qui” costituito da Ninni Petrella Presidente, Pippo Smedile Segretario, Cettina Bruno Tesoriera, Antonio Oliva Coordinatore Giovanile, Carmelo Italiano Vice Coordinatore Giovanile, dai Consiglieri Georgia Campo, Adriano Falletta, Pippo Renda e Rosaria Maira, dal Responsabile del Circolo di Milazzo Felice Nania e Responsabile del Circolo di Messina Giovanni Panebianco, dai Responsabili della Comunicazione interna Giuseppe Caravello e Fabbrizio D’Andrea.



Il comunicato del movimento politico "Partiamo da qui"

«Le sorti della Fondazione Lucifero ci stanno a cuore, è stato fatto tanto per tutelarla e altrettanto per distruggerla. Eppure, nonostante questo, ancora oggi rimane uno dei luoghi più importanti per la comunità milazzese. Siamo d’accordo con le dimissioni della professoressa Rosalia Schirò e con quella di mons. Santino Colosi e abbiamo sempre pensato che avviarsi verso il commissariamento, così come previsto dall’art. 25 Codice Civile, sia la soluzione migliore. L’unica strada da percorrere rimane la trasparenza e soltanto agendo in questo modo si potrà fare chiarezza.
Non bisogna perdere di vista che lo scopo della Fondazione Lucifero è dei più alti, ovvero fornire assistenza socio-educativa, didattica, culturale, ricreativa e ambientale ai minori che ne abbiano diritto ai sensi della legislazione vigente, con priorità nei confronti di quelli appartenenti a famiglie disagiate e/o meno abbienti. Tutto questo si colloca nel bellissimo promontorio di Capo Milazzo, compreso fra il Golfo di Patti ed il Golfo di Milazzo, che racchiude peculiarità naturalistiche uniche e preziose. Colori e profumi che animano un tratto di costa frastagliata affacciata sulle isole Eolie, ed una ricca biodiversità tipica del mar Mediterraneo.
Ma la bellezza da sola non basta. La nuda verità è che la gestione dei diversi CDA succeduti nell’attuale fondazione Lucifero ha avuto diverse aree grigie dovute alla mancanza di trasparenza. Bilanci non dettagliati, o mancanti, poca chiarezza sulle entrate, reali ed effettive, relative a tutti i progetti svolti e ai soggetti coinvolti, concessioni del territorio a società terze con taciti rinnovi. Persino il WWF, negli anni passati, seppur rivolgendosi ad altre problematiche, aveva diramato un comunicato stampa di denuncia. Oggi pare che l’unica certezza sia un passivo che viene fuori dall’unico bilancio previsionale presente sul sito “anno 2022”, ma rimane da gestire un Consuntivo dello stesso anno dopo i rilievi della Regione e il bilancio preventivo 2023 da approvare.
Ribadiamo dunque che solo il commissariamento potrà porre rimedio ad una situazione di pregiudizievole disfunzione dello svolgimento dell’attività istituzionale in capo alla fondazione, e portare la Fondazione Lucifero fuori dall’oblio con una trasparenza degna della cornice naturalistica che abbiamo appena descritto».

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