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Gran finale per il Festival del Cinema Italiano


Una straordinaria Veronica Maia ha aperto e presentato la serata di Gala nei locali dell'Auditorium di Pace del Mela, in provincia di Messina, non distante da Milazzo. Coadiuvata da un brillante Pino Ammendola ha annunciato la carrellata di artiste e artisti che la giuria presieduta da Ricky Tognazzi ha selezionato per le premiazioni.


«Il Festival valorizza il territorio e serve a far tornare al cinema i giovani» - ha detto Fabrizio del Noce, supportato dalle parole di

Veronica: «Il Sud è sempre di più territorio cinematografico». Poi il meritato plauso a Franco Arcoraci, direttore della rassegna cinematografica, per la forza ed il coraggio dimostrati neil'organizzare così bene un Festival in pochissimi giorni.


Il Premio miglior corto è andato a "L'alternativa" - scritto da Rosario Petix, che vi ha inserito tratti di lingua siciliana. Christian Marazziti ha invitato tutti a rimanere fino alla fine per assistere alla proiezione. A seguire il primo intermezzo musicale del Maestro Gino Accardo che ha portato la magia della napoletanità nell'Auditorium di Pace del Mela. Ad Aldo Baglio è andato un premio legato al territorio.


Un grande del Cinema, Marcello Foti, ha trattato il tema dei giovani, che devono essere messi in condizione di lavorare altrimenti «ci lamentiamo – ha detto - che i nostri talenti vadano all'estero». Il vincitore è "Sentieri di Ferro" di Luca Furdo. Il premio The Screen Cinemas è andato al film della regista Sacha Alessandra Carlesi, girato a Londra, dal titolo "Il giardino dei sogni perduti”.


Aurora Ruffino, membro della Giuria, ha dichiarato: «Sono grata a Marcello e in generale a questo mondo meraviglioso che è stato la mia salvezza». Miglior attore non protagonista Marco Leonardi sul palco con Turi Giuffrida che cui non si vedono dai tempi di "Nuovo cinema paradiso". «Dopo 32 anni, era ragazzino, ci siamo visti adesso grazie a Franco Arcoraci».


Miglior artista non protagonista. Premia Vincent Riotta: Alessandra Borgia per una pellicola diretta dalla figlia che è all'estero per lavoro. «Lei è siciliana e sarà ancora più felice di essere stata inserita in un progetto che resta in Sicilia». Sebastiano Somma: una clip dedicata a lui, ha ricevuto un premio. Sul palco anche Matteo Cichero.


Ha incantato il pubblico in sala con la sua performance musicale e la sua presenza scenica il cantante e compositore statunitense Ronnie Jones, considerato uno tra i cantanti più originali e versatili della scena musicale europea.

Loredana Scalia, attrice comica siciliana, ha ironizzato con una gag sulle tematiche del Covid-19 e sull'uomo medio dei giorni d'oggi entusiasmando i presenti.


Stefania Casini premia un amico, Gianfelice Imparato, con la stella d'argento: «Grazie a questi festival che sanno premiare il territorio e lo sanno coniugare con il cinema». Migliore attrice non protagonista all'unanimità per la bravura e la capacità di entrare nel personaggio Margot Margherite Sikaboni. Premia Giorgio Pasotti. L'attrice non ha nascosto il proprio stupore né l'entusiasmo per essere stata scelta: «C'era talmente tanta luce in quell'inferno. E adesso sono qui. Grazie!».


L'intermezzo musicale di Giusy Venuti ha incantato e coinvolto tutti. Il pubblico estasiato ha cantato assieme a lei "Il mondo". Premia lo sceneggiatore messinese Mario Falcone, oltre a Padre Pio, anche Io sono Franchitto che ha inaugurato il Festival. «Anche per questo premio non abbiamo litigato». Dino e Susy. “Tutti per Uma”.


Film vincitore del Festival premiato da Ricky Tognazzi: premio del pubblico e il premio della Giuria. Uno scarabeo a Ricky alla "Voglia matta di vivere", un film omaggio allo straordinario Ugo Tognazzi per i suoi 100 anni. Un simbolo che protegge la popolazione milazzese. Rvm del film "istintivo è immediato" In nome di Fidel" che ha ricevuto ben tre premi.


Intermezzo da ridere a crepapelle con il duo comico Pablo e Pedro. Premia Paola Lavini che porge la stella d'argento al grande maestro Nino Celeste, grande direttore della fotografia, giunto al memorabile numero di 225 film, che ha ringraziato tutte la giuria. Momento musicale con Rosario Ansambl, un incanto per tutti i presenti. Grandi applausi. Performance interamente dal vivo, musica e canto. Gorgheggi e altissima attenzione.


Giorgio Pasotti sale ancora una volta sul palco per il premio Vittorio Gassman. Le sue parole: «Forse abbiamo preso l'insegnamento sbagliato. La generazione degli attori miei coetanei non ridiamo mai. Sarebbe il momento di vivere questo mestiere con allegria».


Premio Franca Valeri per "Addio al nubilato”. Ritira Juno Hichikawa: «Giuria grazie, grazie mille. Sono emozionatissima. Se vinco questi premio è perché sono andata da Francesco Apolloni e mi sono impegnata. Mi sono spesso sentita dire sei bravissima ma vogliamo un'attrice italiana. Io vorrei condividere questo premio con le altre attrici, donne straordinarie e insieme si è creata un'alchimia di amicizia. Ed è un film che parla di amicizia femminile. Noi donne viviamo anche di maternità eccetera e bisnogna dare un premio alle mamme perché essere mamma è difficilissimo». Premio Franca Valeri.


Rocco Barbaro ha stupito il pubblico con una poesia scritta di suo pugno in dialetto calebrese. A premiare il giudice Angelo Giorgianni la giornalista del "caffè" di Rai1, Roberta Ammendola. «Sono emozionato e sono sorpreso. Oggi, questo premio lo dedico a tutte quelle persone che hanno sofferto e hanno avuto negato il diritto al lavoro. Ricordiamoci che tante famiglie vivono questo dramma. A loro voglio dedicare questo premio».


A premiazioni ultimate un entusiasta Franco Arcoraci è salito sul palco. «Io sono stanchissimo però contento perché siamo riusciti ad organizzare una cosa grandissima in pochissimo tempo. Devo ringraziare Giusy Venuti, Daniela Lucchesi, Pino Galluzzo, la giuria, il mio grandissimo amico Vincent Riotta, il presidente di giuria e di questo festival il dott. Fabrizio Del Noce, Ricky Tognazzi, Giorgio Pasotti, il pubblico per la pazienza, Marcello Foti. Grazie a tutti!».

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