IGEA VIRTUS, ESAME DA PRIMATO CONTRO L’ATHLETIC CLUB PALERMO
- Emilio Bertucci
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Ventunesimo turno di serie D, girone I: domenica la nuova Igea Virtus ospita l’Athletic Club Palermo in uno scontro diretto di alta classifica. I giallorossi chiamati a difendere il primato facendo valere il fattore campo.
Difendere il primato con le unghie e con i denti. È questo lo spirito con cui la Nuova Igea Virtus si avvicina alla sfida di domenica contro l’Athletic Club Palermo, una delle partite più delicate e insidiose di questo avvio di girone di ritorno.
Al “D’Alcontres-Barone” arriva infatti una diretta concorrente, una matricola terribile che ha già dimostrato di poter competere stabilmente ai vertici del campionato.
I giallorossi di mister Sasà Marra sanno che, in gare come questa, conta soprattutto la sostanza. Lo scontro con l’Athletic Palermo, terza forza del torneo insieme all’Igea Virtus e al Savoia, è per certi versi persino più complicato del derby vinto contro il Milazzo. In palio ci sono punti pesantissimi e la possibilità di dare un segnale forte a tutta la concorrenza. L’Igea Virtus arriva all’appuntamento galvanizzata dalla grande reazione mostrata ad Acireale, dove la squadra ha saputo rialzarsi dopo un avvio shock, trovando equilibrio e soluzioni anche grazie ai cambi dalla panchina.
Proprio la profondità della rosa è una delle armi principali a disposizione di Marra, che ha chiesto ai suoi maggiore solidità difensiva e massima attenzione nei momenti chiave della gara.
Di fronte ci sarà un Athletic Palermo in grande fiducia, reduce da quattro vittorie consecutive, ma con un rendimento esterno meno brillante rispetto alle gare casalinghe.
Un dato che l’Igea Virtus proverà a sfruttare, forte anche di un altro elemento statistico favorevole: negli scontri diretti d’alta quota, i giallorossi sono rimasti finora imbattuti, mentre i nerorosa hanno già mostrato qualche difficoltà contro le big del girone.
A dirigere l’incontro sarà Costanzo Cafaro della sezione di Alba–Bra, assistito da Alessandro Pascoli di Macerata e da Simona Cavallari di Ravenna. Un dettaglio che completa il quadro di una sfida che si preannuncia intensa, combattuta e carica di significati.








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