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Il Messina è vivo, anche il Catanzaro adesso lo sa: l'analisi del match

Alzi la mano chi si sarebbe aspettato un Messina imbattuto da 4 gare consecutive e soprattutto alzi la mano chi si sarebbe aspettato che la squadra giallorossa, contro Avellino e Catanzaro uscisse indenne senza subire una sconfitta. Probabilmente nessuno, forse solo "i soliti 30" irriducibili tifosi giallorossi, che oggi non hanno fatto mancare il disappunto nei confronti del presidente Pietro Sciotto, a seguito delle dichiarazioni rilasciate in settimana.


Alla luce di ciò, per la 24ª sfida del campionato di Serie C girone C, Messina e Catanzaro pareggiano per 1-1. A firmare il tabellino del match sono stati Verna per gli ospiti e Balde per i biancoscudati. Il Messina attualmente è a -6 punti da una salvezza diretta che sembra sempre più possibile.

I ragazzi di Raciti hanno sorpreso, tirando fuori dal cilindro un'altra prestazione ricca di sacrificio e intensità, iniziando anche a far intravedere qualche trama di gioco interessante come quella che ha portato al gol di Balde.

Brutta bestia la fiducia, quando manca nessuno sembra in grado di svolgere dignitosamente il proprio lavoro, quando abbonda, si è capaci di affrontare qualsiasi tipologia di ostacolo. Forse, il vero nuovo acquisto della sessione invernale di mercato per il Messina è proprio la fiducia. Elemento totalmente assente durante la prima parte di stagione.


Il Messina è vivo: i giallorossi fermano anche il Catanzaro

I giallorossi soffrono, e pure tanto. La caratura tecnica e fisica del Catanzaro ha messo all'angolo varie volte i padroni di casa, con Fumagalli costretto ad alzare la saracinesca in molte occasioni. Il Catanzaro continua a spingere, mostra forza, a tratti anche arroganza calcistica: palleggio elegante, scambi veloci, e belle giocate. Il muro del Messina regge fino allo scadere del primo tempo. Esattamente fino al minuto 49, quando Luca Verna scarica un bolide dai 35 metri che non lascia scampo all'estremo difensore del Messina. Un gol da cineteca che manda il Catanzaro negli spogliatoi con tutta l'intenzione di riprendere la festa durante i secondi 45 minuti.


Niente di più sbagliato. Forse il vecchio Messina sarebbe rimasto vittima degli eventi, ma la formazione di Raciti di oggi, entra nel secondo tempo forse ancora più compatta della prima frazione. Lo sliding doors della gara arriva al minuto 64, quando Fofana e Konate dialogano con una triangolazione che vede lo stesso Konate mettere la palla al centro per Balde che batte a rete praticamente a porta vuota. Festa grande al San Filippo. Il Messina ha pareggiato. Il Messina è vivo e non molla.

I giallorossi vanno vicini addirittura al sorpasso con Curiale, che dopo aver beffato il difensore avversario si invola da solo verso la rete, ma da buona posizione si lascia ipnotizzare da Fulignati. Da quel momento in poi, fino alla fine della partita, i tentativi del Catanzaro sono stati respinti dalla difesa peloritana. A proposito difesa, ottima anche la prestazione del nuovo acquisto: Helder Baldé. Il difensore portoghese è stato sostituito all'intervallo per un taglio sotto il piede, ma ha comunque fornito un'ottimo contributo nei minuti in cui è stato chiamato in causa.

Ritornando alla gara, il fischio finale fa gioire tutti la tifoseria padrone di casa. Mentre quella ospite, delusa, forse un po' sorpresa, torna alla base consapevole che comunque il distacco con le inseguitrici rimane invariato, considerando il pareggio anche del Crotone.


Vincere aiuta a vincere, ma porta anche gente allo stadio

Chissà il tifoso del Messina quanto sia rammaricato da questa stagione. Sembrerebbe paradossale per una squadra che sta lottando con le unghie e con i denti per salvarsi. Eppure il rammarico c'è, e come se c'è. Un Messina con questo atteggiamento da inizio stagione avrebbe potuto sperare in risultati molto più ambiziosi. Ma le risapute e infelici gestioni presidenziali hanno risucchiato i giallorossi nei bassifondi della classifica. Non c'è tempo per mangiarsi le mani, il passato è passato e c'è una salvezza da conquistare, ma la dirigenza deve tenere a mente che dal passato bisogna imparare, per cercare di rendere migliore il prossimo futuro.


Adesso la squadra di Raciti è attesa da un'altra gara molto importante nel turno infrasettimanale contro il Giugliano, formazione attualmente all'ottavo posto in classifica. Non c'è tempo dunque per fermarsi a godersi i risultati raggiunti.


Pietro Inferrera

Foto FSaya

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