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Il messinese Ricciari: nel 2022 continuerò a correre, sto esaminando nuovi progetti



Nel corso di una conferenza tenutasi al Circolo del Tennis e della Vela di Messina, lo scorso venerdì sera, Antonio Ricciari, il pilota messinese, qualificatosi 1° concorrente siciliano della storia della Dakar in auto nella celebre corsa nel mondiale FIA sezione Dakar Classic, ha colto l’occasione di ringraziare i tanti sostenitori, gli sponsor e la stampa che in questi mesi gli hanno dato la spinta giusta per partecipare propio alla Dakar Classic 2022 e conquistare in Arabia Saudita, nella sua prima volta, il 35° posto nella specialità, risultando 1° fra gli equipaggi italiani in gara alla Classic.

A partire da febbraio - ha commentato Ricciari- parteciperò al TRCI di rally raid, il Trofeo Regolarità Centro Italia, un torneo con 6 gare che saranno degli ottimi test per essere sempre pronto a nuove e sempre più impegnative sfide e guiderò ancora una Mitsubyshi Pajero. - Inoltre ha aggiunto - Voglio vagliare con molta attenzione alcuni progetti e decidere bene cosa fare quest’anno. L’idea di ritornare alla Dakar Classic 2023 rientra fra questi programmi.

Il concorrente siciliano che insieme a Marco Giannecchini, esperto navigatore del team già campione italiano con Renato Rickler al Tout Terrain, ha guidato una Mitsubyshi Evolution 3.5 con la scuderia della Rteam RalliArt, fra le più prestigiose del mondo rally raid, oltre a pensare che i successi vanno custoditi nel cuore, pensa anche che questi devono essere la forza per avviare un nuovo cammino. Il suo ritorno alle corse rappresenta proprio questo e adesso non vuole fermarsi. “C’è tutto un anno adesso per pensare, - ha continuato Ricciari - programmare scegliere i progetti migliori, prepararsi bene e immaginare anche un ritorno alla Dakar Classic magari da protagonista.” La serata condotta da Giovanni Remigare si è poi conclusa con la premiazione degli sponsor dell’impresa sportiva di Ricciari: Ocular 2000, Palumbo Shipyards , Occhiox.com Cometek, Tektel, Exelentia Smart Mobility, Simone Gatto e Ingegnere Alberto Villa.

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