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Il Miglior sommelier dell’Etna 2024 è Claudio Di Maria, in carica con lo stesso primato in Sicilia

Tanta emozione, tensione e trionfo hanno caratterizzato la prima edizione del concorso “Miglior sommelier dell’Etna”, la cui finale si è svolta a Castiglione di Sicilia il 13 maggio presso “Il Picciolo Etna Golf Resort & Spa”. Ad aggiudicarsi il titolo il “Miglior Sommelier di Sicilia” in carica, Claudio Di Maria, della delegazione Jonico-Etnea.

La prima edizione del concorso, voluta dal direttivo dell’Associazione Italiana Sommelier Sicilia, si è rivelata subito un successo. A sfidarsi, infatti, sono stati ben 20 sommelier provenienti da diverse regioni d’Italia: Lombardia, Toscana, Campania, Puglia, Calabria e, ovviamente, Sicilia, travolti dalla voglia di promuovere, valorizzare e far conoscere il territorio vitivinicolo etneo e le sue numerose declinazioni.

A sostegno di questa prima grande edizione, oltre al main sponsor Banca Generali Private, il Consorzio Tutela dei Vini Etna DOC e la Strada del vino dell’Etna che per l’occasione hanno offerto ai vincitori bottiglie formato magnum.



«Grande orgoglio per AIS Sicilia - dichiara Francesco Baldacchino, presidente AIS Sicilia - che ha visto per il primo anno la creazione di un concorso tematico dopo quattro anni di grande partecipazione e consolidamento del concorso regionale. Felice di aver ospitato non solo sommelier di altre regioni tra i partecipanti - prosegue il presidente - ma aver avuto in giuria ben quattro miglior sommelier d’Italia, compreso il presidente nazionale AIS Italia Sandro Camilli. Un importante momento di confronto e di crescita per i nostri sommelier, con l’augurio che proprio un sommelier siciliano in futuro riesca a distinguersi a livello nazionale. Il prossimo importante concorso in programma sarà ad ottobre con il “Miglior Sommelier di Sicilia” e nel 2025 con il nascituro “Miglior Sommelier del Marsala».

«Un concorso in cui ancora una volta i candidati si sono messi alla prova mettendo in risalto il forte spirito di squadra - commenta Alessandro Carrubba, responsabile area concorsi regionale e delegato di Siracusa. Protagonisti sono stati sommelier provenienti da diverse regioni d’Italia e da diverse province siciliane i quali, hanno avuto modo di confrontarsi approfondendo le tematiche relative al territorio etneo. Sono contento del risultato ottenuto. Le mie congratulazioni vanno ai tre finalisti e a tutto il gruppo. L’appuntamento è ad ottobre con l’edizione annuale del Concorso “Miglior Sommelier Sicilia” e la relativa scuola concorsi».



Il concorso ha visto impegnati i sommelier in due diversi momenti della giornata: di mattina in una prova scritta di 45 minuti a porte chiuse, composta da domande a risposta aperta e multipla dove è stato richiesto di parlare di tutti i versanti dell’Etna, riconoscere alcuni importanti esponenti della zona vitivinicola etnea, oltre a redigere una relazione su un personaggio e un vino cult del territorio.

La prima parte della selezione si è poi conclusa con la descrizione analitico-sensoriale, dal taglio giornalistico, di due vini, un Etna rosso e un Etna bianco, degustati alla cieca.

Nel pomeriggio i tre sommelier che hanno ottenuto il massimo punteggio in mattinata, si sono sfidati per la prova finale davanti ad una giuria d’eccezione composta da Sandro Camilli, presidente nazionale AIS Italia; Maurizio Zanolla, responsabile concorsi AIS Italia; Francesco Baldacchino, presidente AIS Sicilia; Alessandro Carrubba, responsabile area concorsi AIS Sicilia e delegato AIS Siracusa; Alessandro Nigro Imperiale, miglior sommelier AIS Italia 2022; Simone Loguercio, miglior sommelier AIS Italia 2018; Stefano Berzi, miglior sommelier AIS Italia 2021; Lorena Ceolin, responsabile concorsi Veneto.

Presente in giuria anche Paolo Li Rosi, direttore editoriale di Culture & Terroir. Gli stessi che hanno presenziato e condotto la nutrita masterclass “La Muntagna. Storia dei versanti dell’Etna” con protagonisti ben 15 grandi vini dell’Etna in degustazione avvenuta domenica 12 maggio presso il “Sal” a Catania.

La prova finale, della durata massima di 15 minuti, composta da più momenti, ha visto la degustazione alla cieca di un vino rosso siciliano da descrivere, dare il punteggio e individuare fra le 4 opzioni disponibili mostrate dalla giuria.



Importante il momento dedicato all’abbinamento cibo-vino, che ha visto prima uno dei commensali, Chiara Russo, sommelier AIS Catania, proporre un secondo piatto a cui i sommelier hanno dovuto abbinare un vino, motivando la scelta. In seguito, l’altro commensale, Francesco Italiano, delegato AIS Messina, ha proposto tre portate a cui ogni finalista doveva abbinare un vino per ogni pietanza.

In seguito i candidati sono stati chiamati ad eseguire la prova di servizio di un vino a scelta tra tre differenti, con bonus punteggio diverso 3, 5 e 10 punti, in cui era prevista la decantazione e il racconto del vino e della cantina ai commensali.

La prova finale si è conclusa con il racconto di due diversi versanti dell’Etna e quella di un noto viticoltore dell’Etna, proposti dalla giuria.

Un momento che ha visto la proclamazione di Claudio Di Maria della delegazione AIS Jonico-Etnea come miglior sommelier dell’Etna 2024, capace ancora una volta di distinguersi per la grande professionalità e dedizione.

«Sono ancora più emozionato di quando sono stato premiato al concorso ‘Miglior sommelier di Sicilia’ - dichiara Claudio Di Maria. Un momento di confronto con i colleghi siciliani e con coloro provenienti da altre regioni che segna in modo importante la mia carriera e quella di tutti i partecipanti. Il territorio etneo è per me casa, famiglia, lavoro, ma è soprattutto vita. Motivo per cui oggi sono onorato di rappresentarlo».

Un grande plauso a Sergio Bellissimo, sommelier della delegazione AIS Catania, arrivato al secondo posto, e a Ilaria Lorini, sommelier della delegazione AIS Firenze, che si è classificata al terzo posto.

 

 

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