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Il sequestro dei traghetti della Caronte & Tourist mette in ginocchio le Eolie

Già il 6 giugno scorso tre traghetti e fondi in contanti erano stati sequestrati dai finanzieri: ora sono stati apposti i sigilli ad altre sei navi

Dopo il sequestro delle navi da parte dalla Guardia di finanza, le Isole Eolie si ritrovano quasi isolate, a stagione turistica già partita. Ciò significa, gravi disagi per turisti e pendolari, ma anche problemi per l'approvvigionamento dei rifornimenti alimentari, infatti, cominciano a scarseggiare i prodotti freschi e le derrate alimentari. Una situazione di alta criticità, che se non verrà risolta entro le prossime 24 ore, rischia di mettere in ginocchio l’economia delle isole con la paralisi di tutti i comparti economici.



I motivi del sequestro

Secondo gli inquirenti “i contributi regionali costituiscono l’ingiusto profitto del reato di truffa“. Sotto esame in questa inchiesta c’è la gara regionale da 44 milioni del 2016 e ancora vigente. Il provvedimento ai primi di giugno aveva interessato la nave “Bridge” attiva sulle isole Eolie, la “Helga” impiegata sulla rotta Palermo-Ustica, e la “Ulisse” utilizzata nel traffico merci sullo Stretto. Si tratta di unità navali non idonee al trasporto di disabili, anziani, donne in gravidanza, persone con passeggini al seguito e quindi con mobilità ridotta.




Le dichiarazioni del sindaco di Lipari, Riccardo Gullo

«Non ho letto i provvedimenti ma tutto mi sembra gravissimo. Da quando i collegamenti sono stati privatizzati c’è stato un progressivo peggioramento, il profitto non si concilia con i bisogni sociali, ma ora abbiamo toccato il fondo».



Le dichiarazioni dell'albergatore, Emanuele Carnevale

«Sono venuto a conoscenza che hanno sequestrato altre navi che collegano le isole Eolie tra loro e con la terra ferma. L’ennesima mortificazione dell’arcipelago eoliano che tra pochi giorni rischia di entrare in una crisi senza vie di uscita.


Bloccare un servizio pubblico essenziale come i collegamenti marittimi da e per le isole può in questo momento provocare danni incalcolabili sia sociali che economici a tutta la comunità eoliana. Per questo, ognuno per la sua parte, deve intervenire, con immediatezza, al fine di garantire la continuità territoriale delle isole siciliane, come previsto dalla nostra costituzione».




Le dichiarazioni dell’ex Sindaco di Santa Marina Salina, Massimo Lo Schiavo

«A questo punto forse si vuole distruggere totalmente l'economia delle isole Eolie, e non solo!.. paradossale tutto ciò ad apertura di una stagione difficile e già in ritardo».

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