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La “Fiera Storica” di novembre di Sant’Agata di Militello non si farà neanche quest’anno


La "Fiera Storica" di Sant' Agata di Militello (Me), la manifestazione più antica ed importante che, per l’edizione autunnale si sarebbe dovuta svolgere il 14 e 15 novembre prossimi, presso il lungomare di Sant’Agata, non si farà neanche quest’anno. A comunicarlo il comune con le seguenti parole “Visto l’obbligo del green pass per tutti i visitatori è praticamente impossibile fare le verifiche per migliaia di persone che possono arrivare da ogni dove e controllare centinaia di stradine. Avremmo dovuto redigere un piano di sicurezza, in un luogo dove si può accedere da centinaia di strade e stradine o anche dalla spiaggia, praticamente impossibile da attuare sia per noi che per le ditte che si erano proposte a seguito della pubblicazione del bando per l’esternalizzazione, e che chiaramente hanno rinunziato perché impossibilitate ad ottemperare a questi obblighi drastici e stringenti. Forse ancora non si è capito che la pandemia è tutt’altro che finita”.

Tante sono le perplessità, in maggior parte dei cittadini santagatesi che, recepito come una sconfitta, si aspettavano almeno quest’anno dopo il superamento delle restrizioni pandemiche, poter ritornare alla normalità anche a Sant’Agata di Militello visto e considerato che nel programma elettorale di Bruno Mancuso era previsto il rilancio e la riorganizzazione della Fiera Storica.

La Fiera ha un valore economico storico-locale importante perché risale al medioevo per concessione del 28 luglio del 1700, del principe del tempo, Don Gaetano Gallego Ventimiglia. Costituiva allora, una delle più favorevoli occasioni di mercato per l’economia prevalentemente pastorale e agricola dei paesi nebroidei, i cui abitanti confluivano sulla marina di Sant’Agata per la vendita dei capi di bestiame (buoi, cavalli, asini, capre etc.) e l’acquisto di prodotti artigianali e di consumo (tessuti a metraggio per confezionare vestiti, cappotti o lenzuola per completare il corredo della figlia da maritare, utensili per la campagna, canestri di verghe, fusi e conocchie per filare lana, lino.

Scopo principale della manifestazione, che si svolge nel rispetto della tradizione, è far rivivere e valorizzare antiche tradizioni locali, usi e costumi, promuovendo la conoscenza dei prodotti del territorio e la conservazione di antichi mestieri ormai in estinzione. Per il settore zootecnico sono presenti allevamenti di ovini, bovini, suini, equini, etc.. Tra i prodotti locali la produzione di agrumi, di olio e di prodotti enogastronomici dei Nebrodi, tra quelli artigianali il ricamo e i manufatti in ferro battuto. Saranno altresì presenti articoli di ogni genere lungo la vasta area espositiva del litorale santagatese

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