MASSE, SI CERCANO SOLUZIONI PER NON FAR MORIRE LE CIRCOSCRIZIONI
- Michele Bruno
- 19 gen
- Tempo di lettura: 3 min

Si è svolto nel tardo pomeriggio di sabato un incontro pubblico a Massa Santa Lucia dopo la frana di Massa San Nicola. Assente il sindaco.
Cittadini chiedono interventi urgenti. Il servizio. Si è svolta nel tardo pomeriggio di sabato a Massa Santa Lucia un’assemblea molto partecipata con la sala della ex scuola del villaggio gremita per chiedere risposte sugli interventi di messa in sicurezza di cui necessita l’area. Un incontro pubblico promosso dal medico e attivista Francesco Berenato, per fare il punto anche sul senso di abbandono avvertito dai residenti delle quattro Masse. All’incontro non ha preso parte il sindaco metropolitano Federico Basile, che ha preferito recarsi a Caltagirone per un impegno elettorale con la presentazione del progetto Ti Amo Sicilia promosso da Cateno De Luca.
Nessun rappresentante istituzionale dell'Amministrazione di Messina era presente, ad eccezione della consigliera comunale di maggioranza Margherita Milazzo. L’assemblea è tornata a concentrarsi sulla frana avvenuta lungo la strada provinciale 45, che ha riportato l’attenzione su una situazione critica ormai cronica. Nel crollo è rimasto ferito Pasquale Crisafulli, rimasto intrappolato nella sua auto e costretto a ricorrere alle cure mediche per una frattura del femore.
Al centro del dibattito, la necessità di garantire condizioni minime di sicurezza lungo la viabilità provinciale. I cittadini ritengono l’immediata realizzazione di un bypass temporaneo per consentire il collegamento attraverso Massa San Nicola, pensato dall'amministrazione, sia necessaria ma non sufficiente se non accompagnato da una soluzione alternativa e strutturale. La frana ha interessato la SP 45, ma forti criticità vengono segnalate anche lungo la SP 50, anch’essa in condizioni di dissesto. Tra i problemi denunciati dai residenti la scarsa manutenzione delle strade, la mancata cura della vegetazione, e la caduta sempre più frequente di massi dopo le piogge abbondanti.
Proprio nel weekend, sul tratto che da Curcuraci conduce a Massa San Giovanni, i vigili del fuoco sono stati costretti a interdire parte della carreggiata per la presenza di un albero pericolante. Tra i problemi segnalati dai cittadini le perdite delle condotte e una richiesta di una soluzione per gli alunni delle scuole che devono raggiungere la città, vista la difficoltà per i mezzi pubblici a transitare da queste strade. Presenti all’incontro numerose associazioni del territorio. L’ASD Massa Santa Lucia, con il presidente Giuseppe Giannone, che ha ospitato l’assemblea, il movimento civico Casali di Tramontana con Marcello Frattima e il presidente Giandomenico Arena, l’associazione La Contea guidata da Angelino Perrone, e l’associazione Borgo San Nicola, rappresentata dal presidente Angelo Pirrone e dalla vicepresidente Annalisa Limetti. Giannone ha evidenziato la necessità di una maggiore presenza delle istituzioni e di interventi urgenti sulle condotte idriche e fognarie, ricordando come le perdite abbiano messo a rischio anche lo svolgimento della festa patronale. Perrone ha mostrato documentazione relativa alle numerose richieste inviate all’amministrazione a partire dal 2022, rimaste in larga parte senza risposta.
Una occasione per ricordare anche il fallito referendum Montemare e l’impossibilità dello stanziamento delle risorse senza passare attraverso l’attuazione del regolamento sul decentramento amministrativo, per garantire più risorse e poteri alle municipalità. Una posizione condivisa anche dal presidente della Sesta Municipalità Nicola Pagano, presente insieme al consigliere Domenico Fornaro, che ha mostrato le numerose PEC inviate all’amministrazione comunale. Sul fronte dell'opposizione, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Dario Carbone ha criticato l’assenza dell’amministrazione, definendo la consigliera Milazzo “parafulmine” della giunta. L’avvocato Antonio Cugno, referente comunale di Italia Viva, vicino alla senatrice Dafne Musolino, ha ipotizzato il ricorso agli strumenti legali fino a un possibile esposto contro le amministrazioni competenti. Marcello Scurria, referente di Rete Civica Partecipazione, ha denunciato un utilizzo selettivo dei fondi PNRR, che avrebbe privilegiato il centro città a scapito delle periferie, affermando che "anche le Masse sono Messina".








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