MILAZZO, GLI ABITANTI DI VIA LEONARDO DA VINCI CHIEDONO INTERVENTI DI MESSA IN SICUREZZA
- Emilio Bertucci
- 26 gen
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“Esiste un paradosso, nel nostro territorio, che sfida ogni logica di sicurezza: un’intera area densamente popolata resta ostaggio di un’unica, stretta via d’accesso. Un "collo di bottiglia" che oggi rappresenta l'unico cordone ombelicale per i residenti, ma che in caso di emergenza si trasformerebbe inevitabilmente in una trappola senza via d'uscita”.
A scriverlo alla redazione di Telespazio è il comitato dei cittadini di via Leonardo Da Vinci, a Milazzo. “La situazione attuale non è solo precaria ma inaccettabile”, spiegano. Questo perché, “elle ore serali, con le auto dei residenti regolarmente parcheggiate, la strada si restringe al punto da rendere impossibile il transito dei mezzi pesanti di soccorso”.
“Se dovesse scoppiare un incendio o verificarsi un’emergenza medica grave, il tempo verrebbe consumato dall'impossibilità fisica di raggiungerci”. L’attenzione degli abitanti si rivolge anche al costone roccioso che, nel recente passato e in concomitanza con eventi alluvionali, è già stato protagonista di pericolose cadute di massi.
“Siamo schiacciati tra una parete instabile e una strada che può essere ostruita da un momento all'altro. In caso di frana o alluvione, centinaia di persone resterebbero intrappolate senza alcuna via di fuga alternativa”.
La soluzione tecnica per gli abitanti è a portata di mano e passerebbe dalla “costruzione di un tratto stradale di soli 40 metri per collegare la nostra zona alla viabilità principale in corrispondenza della traversa di via Grotta Polifemo n.3”.
Per questa ragione il comitato chiede un sopralluogo tecnico urgente per constatare l'impossibilità di manovra dei mezzi di soccorso e l’inserimento immediato della bretella di collegamento tra le priorità assolute del piano di messa in sicurezza del territorio.








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