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Milazzo, il Festival del Cinema dedica una serata a Ugo Tognazzi


Sono state esaltate le sue capacità, elencati i premi che gli sono stati conferiti, è stato vdescritto il suo coraggio. I momenti con i familiari e la sua passione di cui presto fece il suo lavoro. Il suo stretto rapporto con il cibo è stato anche uno dei momenti che Paolo Villaggio gli ha dedicato nel suo estremo saluto. Ugo Tognazzi era tanta roba.


Sul maxi schermo allestito nell'Atrio del Carmine di Milazzo una carrellata di testimonianze per ritrarre Ugo per com'era, nelle sue sfaccettature e nell'animo. Definito "Il Gasmann del sorpasso", Ugo tra tutti era il più buono. Adorava fare film che finivano malissimo, era affascinato dalla sfida che attraverso i suoi film lanciava a se stesso e allo spettatore e voleva sempre aggregare le persone attorno a sé.


Ugo Tognazzi amava le biciclette da corsa, giocare a tennis, i tuffi in piscina e le donne di cui non poteva fare a meno. Non si ricordava mai le parole del copione ma era estemporaneamente spontaneo, le cambiava ma in bene.


Aveva la capacità di empatizzare con lo spettatore, di farsi perdonare. Milazzo ha voluto ricordarlo così, con una ricostruzione millimetro per millimetro e passo passo del grande del Cinema Italiano di immenso protagonista e indimenticabile artista.

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