MILAZZO, MIDILI SI RITIRA DAGLI SCONTRI POLITICI PUBBLICI
- Grazia Di Mauro
- 1 giorno fa
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Il sindaco Pippo Midili non parteciperà più a confronti pubblici con altri candidati alla poltrona di primo cittadino di Milazzo. Una scelta che a 7 settimane esatte dal voto del weekend del 24 e 25 maggio si configura come una chiusura verso il mondo della comunicazione.
Secondo quanto affermato dallo stesso primo cittadino uscente, le motivazioni risiedono nel fatto che durante gli svariati incontri avvenuti tra marzo e i primi giorni del mese di aprile, nati con l’obiettivo di confrontarsi circa le scelte e i programmi da portare avanti per la città del Capo, questi si sarebbero trasformati in attacchi sistematici nei confronti dell’amministrazione comunale.
Nella nota si sottolinea come non si intende prendere parte a iniziative che, nei fatti, si riducono a occasioni per delegittimare il lavoro svolto in questi anni, poiché si rischia di alimentare nella cittadinanza percezioni distorte basate su attacchi personali e informazioni fuorvianti.
E poi una frecciatina poco velata nei confronti del partito Sud Chiama Nord e in particolare della sua presidente Laura Castelli, anche lei in corsa per la poltrona. Meno di 24 ore fa la stessa aveva invitato Midili ad un incontro pubblico non sotto i riflettori della cronaca locale, bensì tra i cittadini per le vie del Comune Mamertino. Una proposta che forse avrebbe incentivato il sindaco uscente a sposare la decisione di negarsi a tutti gli inviti.
«Non posso accettare il confronto con chi ha fatto campagna elettorale partendo dai cartonati - ha sottolineato Midili- con chi passando attraverso le accuse di mafiosità generalizzata e per concludere attacca con fantasiose ricostruzioni più personali che politiche che come unica risposta meritano i luoghi idonei».
Midili denuncia anche l’assenza di contenuti concreti e la prevalenza di toni polemici come nel caso dell’incontro con Falliti che ha accusato più volte l’attuale amministrazione di aver bistrattato il Castello di Milazzo. “Accuse e strumentalizzazioni - ha tuonato il primo cittadino - che nulla hanno a che vedere con un dibattito politico costruttivo”.








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