MILAZZO, OMICIDIO ITALIANO IL VICINO CORDICI IN AULA IL PROSSIMO 24 DI MARZO
- Hermes Carbone
- 20 mar
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È stata disposta per il prossimo 24 marzo l’udienza camerale riguardante l’inchiesta sull’omicidio del commerciante Salvatore Italiano, ucciso a colpi d’arma da fuoco a Milazzo il 10 luglio scorso.
Si entra adesso in una fase delicata del procedimento: quella delle verifiche tecniche richieste dalla difesa. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, Giuseppe Caristia, ha accolto l’opposizione presentata dai legali dell’indagato, Giuseppe Cordici, 64 anni, originario di Pace del Mela e residente nella frazione San Marco di Milazzo.
L’uomo, attualmente detenuto nel carcere di Messina Gazzi, è accusato dell’omicidio del vicino di casa. Il nodo centrale della richiesta difensiva riguarda una serie di accertamenti tecnici che, secondo gli avvocati Antonino Aloisio e Tommaso Calderone, non sarebbero stati adeguatamente approfonditi nella fase delle indagini.
In particolare, la difesa insiste sulla necessità di procedere con un incidente probatorio su alcuni reperti sequestrati subito dopo il delitto, ritenuti potenzialmente decisivi per la ricostruzione dei fatti.
Si tratta di analisi non distruttive, mirate alla ricerca di tracce biologiche anche invisibili a occhio nudo: impronte digitali, residui sebacei, microtracce utili all’estrazione del DNA. Tra i reperti finiti al centro del confronto giudiziario ci sono anche le buste in plastica che, secondo quanto emerso negli atti, sarebbero state utilizzate per avvolgere il corpo della vittima. Nel decreto, il gip ha disposto la celebrazione dell’udienza in camera di consiglio, ordinando anche la presenza in aula dell’indagato detenuto.








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