OMICIDIO PAPPALARDO, I GIUDICI RIGETTANO PERIZIA PSICHIATRICA SUL FIGLIO
- Grazia Di Mauro
- 6 ore fa
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Si apre un nuovo capitolo giudiziario nel processo per l’omicidio di Caterina Pappalardo, uccisa con 120 coltellate dal figlio Giosuè Fogliani il 24 gennaio 2024, nella sua abitazione di via Cesare Battisti a Messina. La Corte d’Assise ha deciso di non disporre, almeno per il momento, di una perizia psichiatrica sul 27enne imputato per il delitto.
La decisione è arrivata ieri, dopo una lunga camera di consiglio. I giudici, accogliendo una valutazione “allo stato degli atti”, hanno respinto la richiesta avanzata dal pubblico ministero Massimo Trifirò, secondo cui sarebbe stato necessario procedere con accertamenti sulla capacità di intendere e di volere dell’uomo, al momento dei fatti.
La richiesta del pubblico ministero era legata anche al mancato svolgimento dei colloqui in carcere con i consulenti nominati dalle parti. La difesa, rappresentata dall’avvocato Antonello Scordo, aveva indicato lo psichiatra Pippo Rao per valutare le condizioni psichiche di Fogliani. La parte civile, con l’avvocata Caterina Peditto, aveva invece nominato un medico legale, ipotizzando a sua volta una consulenza psichiatrica.
Nonostante ciò, gli accertamenti non sono stati effettuati e la Corte ha ritenuto di poter proseguire il dibattimento senza ulteriori approfondimenti peritali. Tuttavia, dal momento dell’ultima udienza non sono stati condotti colloqui in carcere con l’imputato, spingendo il pm a rinnovare la richiesta.
Il processo, presieduto da Maria Eugenia Grimaldi con il giudice a latere Giuseppe Miraglia, riprenderà il 20 marzo, quando sono previsti nuovi passaggi procedurali e l’ascolto di ulteriori testimoni.







