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Passari: sono tante le priorità gravi ed urgenti del Cas



Sono diverse le questioni aperte inerenti il Cas che vanno oltre a quello che semplicemente risulta essere palese e che riguarda la nomina di reintegro del Minaldi e che, come dire, lasceranno, quasi sicuramente gli utenti “ in mezzo ad una strada”, e ciò, prima di tutto, a causa del non rafforzamento dei turni ai dipendenti, costringendo gli utenti a lunghe file nel periodo estivo oltre che ad intrappolamenti nelle casse automatiche per mancanza di personale addetto al monitoraggio.

A sostenere ciò, Angelo Passari, segretario provinciale Uil Trasporti Autostrade e Trafori, il quale partendo dal presupposto che il Cas è una concessionaria autostradale del MIT sotto la vigilanza dell’Assessorato alle Infrastrutture, dal 1 febbraio 2021 quindi un ente economico non più a carico del bilancio della Regione Siciliana, pone un interrogativo sul perché sia stato bloccato il concorso per 104 esattori dalla Regione chiedendo che questo venga, come dire, sbloccato.

Passari chiede anche al presidente Avv. Restuccia e al suo CDA, il perché del reiterato reintegro, a sua volta annullato dal dirigente Dott. Bellomo, dell’ex direttore generale Minaldi andato in quiescenza l’ 1 aprile 2022, considerato che, ciò ha determinato nei dipendenti, un vero e proprio stato di tensione dovuto al rischio di restare senza stipendi a causa di una situazione che sa di impasse.

Le priorità sono ben altre secondo Passari, che evidenzia da un lato il ripercuotersi di disservizi sull’utenza per le precarie condizioni autostradali, dall’altro sui dipendenti ignari di quando potranno andare in ferie e se prenderanno lo stipendio.

Seppure da una comunicazione ufficiale le ferie estive per gli Ate verrebbero ad essere concesse dal 18 luglio, aggiunge Passari che la mancanza dell’assunzione dei trimestrali a causa di ben due gare andata deserte (l’ultima resa nota oggi), riconducibili probabilmente ad una mancanza di fiducia finanziaria nel Cas, determinerà negli esattori, quasi sicuramente disagi in spregio al CCNL che asserisce la concessione al personale esazione del 55% delle ferie nel periodo estivo.

“ Da premettere che il posto di direttore generale del Cas va messo a concorso senza più comandi dal Cas, - asserisce Passari - questa programmazione delle ferie estive per gli Ate sarebbe dovuta essere programmata almeno nel mese di febbraio 2022. Così facendo si determineranno quasi sicuramente interruzioni di pubblico servizio e perdite d’incasso più iva con danno erariale in caso di aperture da parte della Polizia per lo scorrimento delle lunghe file che si andrebbero a determinare.”

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