POLITICA, TIENE BANCO IL TEMA DEL VOTO ANTICIPATO A MESSINA
- Emilio Bertucci
- 5 minuti fa
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Il conto alla rovescia è partito. Il tormentone delle elezioni anticipate a Messina potrebbe trovare una prima risposta subito dopo il prossimo fine settimana, con l’attesa lettera di dimissioni del sindaco Federico Basile. Dimissioni che, una volta presentate, dovranno essere confermate eventualmente entro venti giorni. Un passaggio chiave che arriva dopo giornate politicamente delicate, vissute lontano dalla città a causa del maltempo.
Stasera la riunione convocata a Roma dal responsabile organizzativo di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli, alla presenza dei vertici messinesi del partito e dei consiglieri comunali. Un segnale chiaro: bisogna accelerare, anche sull’individuazione di un candidato sindaco per il centrodestra. In questo scenario si inserisce la posizione di Forza Italia e le parole di Tommaso Calderone, deputato nazionale, unico azzurro presente alla convention di Cateno De Luca a Caltagirone.
Non un caso se proprio quello che fu il partito di Berlusconi si sta adesso spaccando intorno al candidato Basile, scelto dal leader di Sud chiama Nord. «Sono andato per motivi istituzionali – ha spiegato Calderone a proposito della sua presenza a Caltagirone – e ci sarei andato anche se mi avesse invitato l’estrema sinistra. Mi era stato detto di non andare, ma non l’ho nemmeno preso in considerazione».
Per Calderone, «De Luca ha capito che da solo non può vincere e che non è detto debba essere lui il leader di un’eventuale coalizione. Se Basile si dimetterà, noi cercheremo di partecipare al meglio. Un’opposizione non può lamentarsi se il sindaco a cui si oppone si dimette».








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