top of page

Recinzione anti-migranti costruita in Polonia: c'è l'annuncio da Varsavia!



L'idea della Polonia è quella di costruire una vera e propria recinzione alla frontiera con la Bielorussia per evitare l'introduzione irregolare di immigrati nel territorio polacco, dopo la rilevante crisi di Minsk iniziata lo scorso anno.


Secondo quanto riportato dall'ANSA ad annunciare la costruzione di questo ''muro'' ci ha pensato la portavoce delle guardie di confine della Polonia, ovvero: Krystyna Jakimik-Jarosz


Per l'appunto, la crisi di Minsk si può definire anche la crisi migratoria tra Bielorussia e Unione Europea, un problema di livello internazionale scoppiato nel 2021.

Le cause sono riconducibili ad elevato incremento di afflusso di migranti da: Siria, Iraq, Afghanistan, Mali Bielorussia e Iraq. Questi fenomeni migratori sono spinti prevalentemente dal governo Bielorusso in modo tale da ottenere conquiste politiche facendo una forte pressione sull'UE, tra i paesi sotto pressione c'è appunto la Polonia.

Un ulteriore elemento che ha portato il governo polacco a costruire questa struttura con intenti separatori è dovuto alle tensione con il regime di Alexander Lukashenko; su quest'ultimo sono state volte varie accuse nel corso degli anni e secondo le indiscrezioni che trapelano dall'est Europa, Lukashenko utilizzerebbe i migranti per far pressione nei confronti del vecchio continente.

Da un punto di vista temporale, basandoci sugli eventi, possiamo dire che la crisi iniziò ufficialmente quando il presidente bielorusso ha minacciato di introdurre dentro il territorio europeo trafficanti di essere umani e migranti armati.


Tutt'oggi non è ancora nota la posizione su cui verrà costruito il muro. Secondo alcuni dati già certi però la lunghezza prevista sarà di 186 km, con una recinzione metallica alta 5 metri e mezzo. Ad arricchire la sorveglianza ci saranno telecamere e rilevatori di movimento e il costo dell'operazione si aggira intorno ai 353 milioni di euro con i lavori che entro quest'anno dovrebbero essere conclusi.


Foto: Ansa



コメント


bottom of page