ROCCAVALDINA, SI FINGEVANO CARABINIERI PER TRUFFARE GLI ANZIANI: DUE ARRESTI
- Grazia Di Mauro
- 6 feb
- Tempo di lettura: 2 min

E’ la storia di una tentata truffa, sventata grazie ai riflessi pronti di una signora anziana e l’intervento di un Vigile Urbano in servizio. Il raggiro del finto carabiniere è stato messo fuori gioco a Roccavaldina, lo scorso 3 di febbraio.
Il copione è sempre lo stesso; la donna è stata contattata telefonicamente da un sedicente “Maresciallo dei Carabinieri”, il quale - poco dopo - si è presentato presso la sua abitazione e ha preteso di entrare in casa, con la motivazione di eseguire degli accertamenti sui gioielli appartenenti alla signora.
Qualcosa però va storto e l’anziana si insospettisce per il comportamento anomalo del malvivente, nonostante l’insistenza del giovane, e attira l’attenzione di un Vigile Urbano che in quel momento transitava nelle vicinanze. Vedendo l’uomo, il truffatore cambia idea e si allontana a bordo di un’autovettura guidata da un complice.
Così la 71enne, chiama immediatamente i Carabinieri, quelli veri stavolta. I Militari immediatamente hanno avviato le ricerche dei 2, individuando l’auto sulla quale viaggiavano. Alla vista delle volanti, i 2 catanesi hanno tentato la fuga, ignorando l’alt intimato dalle Forze dell’Ordine. La loro corsa però è finita in una strada senza uscita, dove i soggetti sono stati bloccati definitivamente.
La conseguente perquisizione personale e veicolare, ha dato modo di appurare che i giovani viaggiavano con a bordo 2 coltelli a serramanico di genere vietato. Per questo i ragazzi di 19 e 23 anni, sono stati arrestati dai Carabinieri di Milazzo e portati presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
L’intervento conferma l’attenzione dei Carabinieri nei confronti dei soggetti più vulnerabili. Sottolineando come, ogni qualvolta una persona anziana o meno, si dovesse trovare in difficoltà, è fondamentale contattare tempestivamente il numero unico di emergenza 112 NUE, per chiedere aiuto o segnalare eventuali situazioni ambigue, soprattutto qualora non siano prontamente reperibili eventuali familiari in grado di fornire supporto.








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