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Sanità Eolie, il Comitato “L’ospedale di Lipari non si tocca”anche per tornare a nascere a Lipari



Considerata la voce delle battaglie sostenute da raccolta firme e proteste del Comitato “L’ospedale di Lipari non di tocca” e dopo la recente annosa vicenda del pilota dell'elicottero che ha dovuto effettuare con difficoltà l’atterraggio alla elipista, il comitato “L’ospedale di Lipari non si tocca” riscontra l'intervista del commissario straordinario dell’ASP di Messina dr. Alagna rilasciata al Notiziario delle Isole Eolie resa pubblica nella giornata di ieri. Nell’intervista il commissario ha esposto problematiche ma anche soluzioni in programma all’Asp per mettere in sesto l’ospedale di Lipari anche per quel che concerne l’area di emergenza (anestesisti, cardiologi e pronto soccorso). Nel raccogliere adesioni il commissario comunica che una soluzione alla carenza di medici potrebbe essere colmata dall’uso delle convenzioni di collaborazione con le altre aziende ospedaliere limitrofe come Papardo, Policlinico e Ircs Bonino Pulejo. A breve l’appalto di due posti di Sub-Intensiva e si intravedono tra gli altri progetti anche la possibilità di un ospedale di comunità, il trasferimento di farmaci antispastici anche a Lipari per l'assistenza e cura dei pazienti oncologici e possibili incarichi a medici pensionati per offrire capacità professionali sull’isola.

Il comitato, nell’aver preso atto degli impegni espressi circa i provvedimenti che il commissario intende portare avanti, nel portare avanti le proprie rischieste, replica sulla dichiarazione di non propositività del Comitato scrivendo:

In tutti i nostri interventi, scritti e non, oltre che rappresentare tutta l'amarezza e la frustrazione dei diritti negati, 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗿𝗶𝗰𝗵𝗶𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝘂𝗿𝗴𝗲𝗻𝘁𝗶 affinché venissero ripristinate nelle Isole Eolie le condizioni di sicurezza e assistenza pubblica. Nel ribadire che 𝘃𝗼𝗴𝗹𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘁𝗼𝗿𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗮 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲 𝗲 𝗰𝘂𝗿𝗮𝗿𝗰𝗶 𝗮 𝗟𝗶𝗽𝗮𝗿𝗶, abbiamo sempre chiesto che ci venga restituito un Ospedale degno di tale nome, in cui siano 𝗴𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗶𝘁𝗶 𝗶 𝗟𝗘𝗔 e che soltanto le emergenze, e non le urgenze, siano curate fuori dal nostro territorio. Abbiamo chiesto che si trovi un giusto equilibrio tra strutture ospedaliere centralizzate e strutture ospedaliere decentrate, ciò per tutelare le persone che vivono in zone disagiate. Abbiamo chiesto sempre, a tutti i soggetti in causa, che venga approvata la 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲 𝘀𝗽𝗲𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗲 𝗽𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗲 𝗶𝘀𝗼𝗹𝗲 e i territori disagiati, in discussione da ormai quattro anni. 𝗔𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗵𝗶𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝘀𝗶𝗻𝗲𝗿𝗴𝗶𝗮 per arrivare a soluzioni rapide che pongano fine ai gravi disagi della Comunità Eoliana. Abbiamo chiesto l'𝗶𝗻𝗰𝗿𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗖𝗮𝗿𝗱𝗶𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶, la reperibilità degli stessi soprattutto nei fine settimana e nei giorni festivi, il potenziamento degli 𝗼𝗿𝘁𝗼𝗽𝗲𝗱𝗶𝗰𝗶, il ripristino dell'attività di 𝗖𝗮𝗺𝗲𝗿𝗮 𝗜𝗽𝗲𝗿𝗯𝗮𝗿𝗶𝗰𝗮 e la sostituzione di tutti i professionisti che sono stati trasferiti, che sono andati in pensione o altro. Abbiamo chiesto l’𝗶𝗻𝘃𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗺𝗮𝗰𝗰𝗵𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶 (relativamente semplici e poco costosi) che permettano ai malati eoliani di curarsi in loco, senza la necessità di continui e sfiancanti viaggi in terra ferma: 𝘂𝗻’𝗮𝗰𝗰𝗼𝗿𝗮𝘁𝗮 𝗹𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗰𝗵𝗶𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝘂𝗻 𝗮𝗴𝗶𝘁𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲-𝗶𝗻𝗰𝘂𝗯𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗽𝗶𝗮𝘀𝘁𝗿𝗶𝗻𝗶𝗰𝗼 inviata mesi fa (firmata anche da medici del nostro ospedale) che 𝗻𝗼𝗻 𝗵𝗮 𝗺𝗮𝗶 𝗿𝗶𝗰𝗲𝘃𝘂𝘁𝗼 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮. Non si può programmare l'emergenza, perché in quanto tale è imprevedibile, ed a questo proposito è bene che ci sia il servizio dell’elisoccorso, nonostante 𝘀𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗮𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗹’𝗲𝗹𝗶𝗰𝗼𝘁𝘁𝗲𝗿𝗼 𝗶𝗻 𝗹𝗼𝗰𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗺𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹’𝗔𝘀𝘀𝗲𝘀𝘀𝗼𝗿𝗲 𝗥𝘂𝗴𝗴𝗲𝗿𝗼 𝗥𝗮𝘇𝘇𝗮. Si può invece chiedere, come abbiamo fatto, un’assistenza ospedaliera e territoriale di base che garantisca la cura e la prevenzione. La Sanità pubblica della Sicilia tutta è ridotta al collasso, senza personale, costretta a proporre l'assunzione di giovani specializzandi o medici pensionati. Quanto sopra esposto è ciò che compete a questo Comitato, cioè la segnalazione di disservizi e problemi che dal punto di vista sanitario affliggono oramai da tempo la nostra comunità. Non è dunque compito nostro suggerire soluzioni, ruolo al quale invece è Lei richiamato, nella qualità di commissario straordinario dell’azienda. Occorre una grande sinergia per promuovere un cambiamento forte e che ristabilisca l'equità di trattamento dell'essere umano, specialmente in questi territori in quanto fragili. Queste sono state "sempre" le nostre proposte, e 𝘀𝗮𝗿𝗲𝗺𝗺𝗼 𝗳𝗲𝗹𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝗿𝗹𝗮 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗱𝗶𝘀𝗰𝘂𝘁𝗲𝗿𝗻𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗱𝗶𝗳𝗳𝘂𝘀𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲, soprattutto in vista delle imminenti scadenze relative al PNRR. Cordiali saluti. Il Comitato spontaneo di cittadini,“L’OSPEDALE DI LIPARI NON SI TOCCA”

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