SANITA’, POCHI FONDI ALLE GUARDIE MEDICHE: INSORGONO I SINDACI DELLA PROVINCIA TIRRENICA
- Grazia Di Mauro
- 27 gen
- Tempo di lettura: 1 min

Si respira un clima di ansia e tensione nella provincia tirrenica di Messina. I sindaci del distretto socio-sanitario di Barcellona temono per il futuro delle guardie mediche. La paura espressa da 13 primi cittadini, rappresentati da Antonino Todaro, presidente del D28 e sindaco di Montalbano Elicona è che in vista di una possibile riorganizzazione della sanità territoriale, le guardi mediche siano costrette a serrare i portoni.
In seconda battuta, gli stessi paventano anche un’aggregazione di più sedi con l’eliminazione di alcune, non solo nei territori collinari e dell’entroterra, ma anche lungo la fascia tirrenica.
Un’ipotesi questa, fuori dagli schemi normativi che però accende la preoccupazione tra i Comuni del territorio. A temere le possibili conseguenze sono soprattutto i centri dell’entroterra, da Tripi a Basicò fino a Fondachelli Fantina.
Una situazione che ha spinto i sindaci a chiedere un confronto urgente. Il tema è stato così portato sul tavolo istituzionale nel corso di una riunione convocata, ieri, in tarda mattinata.
Durante l’incontro è stato il presidente Todaro che ha chiesto un confronto urgente con il direttore generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina, Giuseppe Cuccì che si è mostrato aperto al confronto.
Il nodo al fazzoletto dunque, sarà sciolto nei prossimi giorni, nei quali si parlerà anche dello stato dell’arte dei lavori delle case di comunità di Novara e Montalbano.








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