SANITA’, SEGNALATE CRITICITA’ AL CENTRO TALASSEMIA DEL POLICLINCO DI MESSINA
- Emilio Bertucci
- 17 feb
- Tempo di lettura: 2 min

Una situazione definita “gravissima e non più tollerabile”. Con queste parole la Fasted Messina ETS, che rappresenta pazienti affetti da talassemia, drepanocitosi ed emoglobinopatie, accende i riflettori sulle criticità della Uosd Talassemia dell’ospedale universitario messinese.
Secondo quanto riportato dall’associazione, da mesi sarebbero state segnalate alla direzione sanitaria carenze organizzative e ritardi tali da configurare un rischio concreto per la salute dei pazienti. Persone che, per la natura cronica e complessa della patologia, necessitano di controlli costanti e protocolli rigorosi, nazionali e internazionali
Tra le problematiche evidenziate, la carenza di organico, con conseguente slittamento delle trasfusioni, ritardi nell’aggiornamento dei piani terapeutici per farmaci essenziali e assenza di follow-up regolari.
A febbraio – si legge nella nota – non sarebbero ancora partiti gli esami di laboratorio previsti al primo accesso annuale, fondamentali per impostare correttamente le terapie trasfusionali e chelanti.
Ancora più delicato il capitolo degli accertamenti strumentali. In un caso specifico, riferisce Fasted, la risonanza magnetica cardiaca ed epatica – esame indispensabile per monitorare il sovraccarico di ferro e prevenire complicanze potenzialmente fatali – mancherebbe addirittura da tredici anni.
“Non si tratta di semplici disservizi – sottolinea l’associazione – ma di omissioni che possono esporre i pazienti a danni irreversibili”. Una condizione che avrebbe già spinto diversi assistiti a rivolgersi a strutture fuori provincia o fuori regione, affrontando viaggi impegnativi e, in alcuni casi, costi per prestazioni private pur di garantire controlli ritenuti indispensabili.
Nel documento viene richiamato anche il rispetto dei Livelli essenziali di assistenza, che per la talassemia prevedono prestazioni uniformi, continuative e tempestive su tutto il territorio nazionale. L’eventuale mancata o inadeguata erogazione – avverte l’associazione – potrebbe incidere sulla sicurezza clinica e sull’aspettativa di vita dei pazienti.
Altro nodo sollevato riguarda il frequente avvicendamento del personale medico negli ultimi anni, elemento che porrebbe interrogativi sulla stabilità dell’equipe e sull’organizzazione interna del reparto.
Da novembre a metà gennaio ci sarebbero stati contatti con la dirigenza del Policlinico, con rassicurazioni verbali su una imminente risoluzione delle criticità. Da metà gennaio, però, non sarebbero arrivati ulteriori aggiornamenti ufficiali.
Tre le richieste avanzate con urgenza: il ripristino immediato degli esami di laboratorio secondo calendario; la programmazione sistematica degli accertamenti strumentali nel rispetto delle linee guida; un piano pubblico e verificabile di riorganizzazione del servizio, con tempi certi, risorse dedicate e responsabilità definite.
“La talassemia è una patologia cronica complessa che richiede continuità assistenziale e competenze specialistiche – conclude Fasted –. Ogni ritardo può tradursi in complicanze irreversibili”. Una denuncia forte, che ora attende risposte ufficiali dalla governance dell’azienda ospedaliera.








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