SCIROCCO, MANCATO ATTRACCO ALISCAFI
- Grazia Di Mauro
- 18 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min

Scirocco, malanova e piscistoccu. Una triade che ben definisce usi e costumi di Messina e provincia ma che tante volte si trasforma in vera e propria maledizione, soprattutto per chi abita la provincia della città dello Stretto e le Isole Eolie.
Martedì, ad esempio, chi abita anche d’inverno l’arcipelago è letteralmente rimasto prigioniero. I collegamenti marittimi veloci, da e per le Eolie, hanno reso irraggiungibili i porti. Filicudi, Alicudi, Panarea, Stromboli e Ginostra sono state inaccessibili per più di 24 ore. A Lipari i maggiori disagi.
La principale isola, infatti, fa ancora i conti con l’inagibilità di Punta Scalidi, chiusa dallo scorso maggio, dall’Autorità marittima, in quanto le strutture destinate all’ormeggio dei mezzi veloci di linea, risultano non idonei per svolgere le operazioni di attracco.
Nel pomeriggio al porto di Milazzo, una trentina di pendolari sono rimasti oltre 3 ore con le mani in mano, aspettando come manna dal cielo, una nave che li riportasse. La richiesta fatta dall’amministrazione di Lipari e inoltrata prima alla Regione e di conseguenza alla compagnia di navigazione Siremar ha così permesso di istituire una corsa, in via del tutto eccezionale. Alle 17:15 la Pietro Novelli, con una 60ina di passeggeri a bordo ha ridato speranza e pace a quanti hanno potuto finalmente raggiungere casa.
Sulla questione è intervenuto il sindaco di Lipari, Riccardo Gullo. Nella nota firmata dal primo cittadino e indirizzata al Prefetto di Messina, Cosima Di Stani, la situazione è stata definita “particolarmente inquietante”.
“Questa Amministrazione ha richiesto ripetutamente alla Regione sia l’attivazione dello scalo alternativo di Pecorini, per ciò che concerne l’isola di Filicudi, che l’agibilità dello scalo alternativo di Punta Scaliddi, l’ultima nota è dello scorso 12 dicembre -ha specificato Gullo- nella stessa è stata offerta la propria disponibilità a fornire eventuale supporto tecnico per quanto concerne gli interventi da realizzare”.
Lo scalo di ‘Punta Scaliddi’, infatti, godendo di una posizione protetta e più sicura, garantisce l’unica alternativa esistente nell’isola di Lipari per l’approdo dei mezzi veloci. Senza la funzionalità di questo approdo, si rischia di replicare lo stesso copione di ieri, negando così la continuità territoriale agli abitanti delle isole.








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