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Serie A, il punto: non c'è un padrone assoluto, chi la spunterà?



Le prime tre giornate ci hanno dimostrato ciò che si prospettava già prima dell'inizio di campionato: diverse squadre di altissimo livello che lotteranno fino in fondo per arrivare più in alto possibile.

Finora soltanto tre squadre hanno vinto le tre gare disputate: Milan, Roma e Napoli.

Il Milan, considerata una delle favorite insieme ad Inter e Juventus, sta continuando egregiamente il percorso di crescita iniziato da qualche tempo con mister Pioli in panchina.

In quest'ultimo turno di campionato ha dato un'altra prova di forza battendo per 2-0 la Lazio, reduce da due vittorie nette contro Spezia ed Empoli.

I rossoneri hanno superato l'ostacolo biancoceleste grazie alle reti di Rafael Leao e dell'immortale Zlatan Ibrahimovic, appena rientrato dall'infortunio al ginocchio che l'aveva tenuto ai box da maggio scorso.

La Roma, invece, sembra essere una delle squadre più "pericolose" dopo le super favorite.

Con lo Special One in panchina il tasso di personalità e ricerca della vittoria si è notevolmente alzato e, dopo i successi contro Salernitana ed Empoli, ha battuto in extremis il Sassuolo per 2-1.

I giallorossi erano passati in vantaggio nel primo tempo grazie alla rete di Cristante, nel secondo tempo pareggio di Djuricic ed infine al 91esimo bellissima rete di El Shaarawy che fa esplodere di gioia Mourinho, il quale festeggia la vittoria e la millesima panchina in carriera con un scatto da velocista sotto la curva.

Da segnalare anche la bellissima rete del classe '99 Scamacca che poteva valere il pareggio del Sassuolo al 95esimo inoltrato, ma la posizione dell'attaccante romano era oltre l'ultimo difensore della Roma.

A punteggio pieno c'è anche il Napoli che ha battuto in rimonta la Juventus per 2-1.

Partita tiratissima al "Diego Armando Maradona" di Napoli, con la Juve in vantaggio grazie ad un regalo di Manolas che manda in porta Morata per lo 0-1.

Evidentemente il fair play in campo era molto alto e la Juve risponde non con uno, bensì con due regali enormi al Napoli: prima Szczesny lascia a Politano una semplice ribattuta in rete dopo un tiro abbastanza telefonato di Insigne non bloccato ed infine il neo-arrivato Moise Kean, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, pensa di essere in area di rigore del Napoli e schiaccia verso la porta, parata del portiere polacco che però non può nulla sulla ribattuta ravvicinata di Kalidou Koulibaly.

Il Napoli dopo le vittorie con Genoa e Venezia sale quindi a quota nove punti in classifica, può considerarsi decisamente una buona partenza quella di Luciano Spalletti sulla panchina partenopea.

Non si può dire lo stesso per la nuova partenza di Max Allegri alla guida della Juventus, soltanto un punto nelle prime tre partite e sedicesimo posto in classifica.

A Napoli i bianconeri si presentavano con diverse assenze importanti (tutti i sudamericani e Chiesa) ma ciò non può essere assolutamente un alibi, la Vecchia Signora punta sempre alla vittoria e la rosa è una delle più forti ma i risultati ancora non lo dimostrano.

La strada è ancora lunga, ma se il buongiorno si vede dal mattino il tecnico toscano ha tantissimo lavoro da svolgere prima che si possa rivedere la vera Juve in campo.

Piccola battuta d'arresto per l'Inter che pareggia 2-2 a "Marassi" contro la Sampdoria.

I nerazzurri hanno disputato comunque una buona partita, creando diverse occasioni dopo il pareggio di Augello senza trovare il gol del vantaggio.

Simone Inzaghi sembra il perfetto designato per continuare il lavoro avviato due anni fa da Antonio Conte e , nonostante le cessioni di Lukaku e Hakimi (sostituiti comunque da due giocatori del calibro di Dzeko e Dumfries), si conferma una delle squadre più rodate e punta alla vittoria finale.

A pari merito con sette punti in classifica ci sono anche le "sorprese" Udinese e Bologna.

I friulani hanno espugnato il "Picco" di La Spezia grazie alla rete di Samardzic all'89esimo, mentre gli emiliani hanno vinto per 1-0 contro il Verona con la rete di Svanberg.

Inizio di campionato con tre sconfitte su tre del Verona che hanno "fruttato" la prima panchina saltata di questa stagione: nella giornata di oggi è stato ufficializzato l'esonero dell'ormai ex allenatore Eusebio Di Francesco.

Grandissima vittoria invece della Fiorentina al "Gewiss Stadium" di Bergamo contro l'Atalanta.

Gara decisa da tre rigori che hanno stabilito il punteggio sull' 1-2 per i toscani.

Doppietta per Vlahovic che è sempre più decisivo ed i frutti del neo-allenatore Italiano sono già visibili.

Il popolo fiorentino, considerando la scorsa annata, spera in una stagione con una salvezza tranquilla ma potrebbe anche arrivare qualcosina in più.

Prime vittorie stagionali invece per Torino e Genoa.

I granata vincono facilmente in casa per 4-0 contro la Salernitana, che sembra essere dietro come organico rispetto alle altre squadre della massima serie che lottano per non retrocedere.

Da registrare però l'esordio del fenomeno senza tempo Franck Ribery, magari è proprio lui la svolta per la squadra campana e forse riuscirà a dare un contributo enorme per la causa.

I rossoblu invece vincono in rimonta per 2-3 a Cagliari in una gara bellissima.

Decisivo l'asse formato dai due nuovi arrivati Fares-Cambiaso, che vale la rete del definitivo 2-3 al 78esimo minuto.

Questo match è stato decisivo per la dirigenza sarda che ha deciso , nelle ultime ore, di esonerare il tecnico Semplici.

La forza media delle squadre che puntano in alto si è notevolmente alzata, una favorita netta per la vittoria sembra proprio non esserci.

Si prospetta una grande bagarre nelle parti alti della classifica tra le solite Milan, Inter e Juve, ma a loro si aggiungono di gran carriera Roma, Lazio, Atalanta e Napoli.

Questa giornata ci ha regalato: un Mourinho versione centometrista, Allegri che si lecca le ferite pensando già a come risollevare le sorti della Juventus, Koulibaly passione fotografo ed una treccina di Ibra davvero discutibile.

Solo il tempo ci rivelerà chi la farà da padrone, siamo ancora all'inizio ma già non vediamo l'ora che arrivi la prossima giornata.



Damiano La Fauci

Foto: Corriere


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