SERVIZI SOCIALI, A RISCHIO 800 LAVORATORI DELLA CITTA’ METROPOLITANA
- Michele Bruno
- 3 giorni fa
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I sindacati lanciano l’allarme sulla tenuta dei servizi essenziali e il futuro dei precari storici del settore sociale in provincia di Messina.
I servizi sociali nella Città Metropolitana di Messina sarebbero a rischio dopo la recente bocciatura, da parte del Consiglio Metropolitano, della costituzione dell'azienda speciale "Peloritana Servizi Sociali".
La UIL e la UIL FPL di Messina lanciano l’allarme per la tenuta dei livelli essenziali di assistenza e per gli occupati nel settore. I servizi interessati riguardano il trasporto scolastico e sociale, i servizi igienico-sanitari nelle scuole, l’assistenza all'autonomia e alla comunicazione.
Restano in attesa di conoscere il proprio futuro circa 800 lavoratrici e lavoratori, precari storici delle cooperative sociali che, da piu’ di vent'anni, assicurano i servizi sul territorio provinciale.
I sindacati hanno indetto un'assemblea pubblica stamani a Messina. L'obiettivo era fare chiarezza sul futuro di un settore centrale per la collettività e sulla sorte dei dipendenti.
“L'assemblea è un modo per rivendicare la salvaguardia occupazionale del personale, il mantenimento dei livelli salariali e la continuità lavorativa”, ha raccontato ai microfoni di Telespazio Ivan Tripodi, segretario generale Uil Messina.
In base a quanto deciso, all’unanimità, durante una partecipata assemblea dei lavoratori, è stato proclamato lo stato di agitazione e richiesto un incontro urgente al sindaco metropolitano Federico Basile.
Uil e Uil Fpl auspicano l’accoglimento di quanto richiesto. In caso contrario, si prevedono ulteriori azioni. Tra queste, possibile un tavolo di confronto in Prefettura.








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