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Traghetto Nerea in linea per le Eolie, Federalberghi: “Allegria ma corse saltate per gli aliscafi con un Primo Maggio e vigilia di passione”

Finalmente, entrerà in linea da domenica 5 maggio, andando a compensare una delle due navi vetuste per la tratta Milazzo – Eolie. Parliamo del traghetto Nerea di Caronte & Tourist – Siremar che, essendo anche di ultima generazione, inquinerà di meno con alimentazione a gas e ha una capienza maggiore nell’ambito del garage di circa 400 metri quadri, rispetto ai 200 presenti nelle altre due navi che viaggiano sul quel percorso. In effetti, questa nave ad alta sostenibilità “prendere” servizio dall’inverno passato, visto che la sua inaugurazione è avvenuta la scorsa fine novembre e per il momento copriva solo la rotta Trapani – Pantelleria. Ma quello che è essenziale è che consentirà una percorrenza più veloce e potrà affrontare anche le condizioni meteo avverse senza doversi fermare e sospendere le corse. E’ chiaro che un solo traghetto nuovo non basta soprattutto a fronte degli ultimi disservizi che si sono verificati, invece, con gli aliscafi della Compagnia Liberty Lines durante la Festa dei Lavoratori nelle isole più lontane.                           Federalberghi Isole Eolie si rallegra certamente per la funzionalità di Nerea, “che andrà ad alleggerire il traffico a mezzo navi sulla tratta Milazzo-Eolie e a potenziare una flotta che, anche per le note vicende giudiziarie, risultava ormai ridotta ai minimi termini e non più in grado di soddisfare le esigenze dell’arcipelago”.

“E’ boccata di ossigeno per i mezzi commerciali, le auto e i passeggeri in viaggio da e per le Eolie, la cui esatta entità andrà accertata in corso d’opera – dichiara il presidente di Federalberghi Isole Eolie Christian Del Bono -. Auspichiamo che la Compagnia attraverso questo nuovo mezzo, più rispettoso anche dell’ambiente, possa risolvere le ormai croniche insufficienze date dall’impiego di mezzi non moderni e con capacità di garage insufficienti ai fabbisogni locali”. A parere del responsabile, il nuovo mezzo potrà incidere nel mitigare in modo considerevole le interruzioni dei collegamenti causate da maltempo e potrà garantire il trasporto sicuro per gli abitanti, i turisti e i pendolari delle Isole Eolie. “La Regione Siciliana faccia adesso la sua parte – continua Del Bono -, impegnando e ottenendo maggiori risorse per ripristinare le corse tagliate e sterilizzare gli insostenibili aumenti tariffari imposti da giugno 2022”.

Per il capitolo mezzi veloci, gli allarmi provengono in particolar modo dalle isole di Alicudi, Filicudi, Panarea e Stromboli, sempre più isolate e danneggiate. “Troppi – a detta di molti isolani - i viaggi con riserva, troppi gli scali omessi, troppe le tratte cancellate a seguito di mezzi non riposizionati in linea”. Ogni qual volta le previsioni, a volte non sempre del tutto giustificate, iniziano a volgere al brutto, si semina il timore di rimanere bloccati e Federalberghi viene sollecitata da “lamentele e preoccupazioni che provengono dagli associati, dai tour operator, dai commercianti o da semplici cittadini”. “Abbiamo gruppi di turisti che partono in anticipo per il timore di non poter viaggiare regolarmente il giorno fissato per la partenza – incalza Del Bono - e isole che, complici le inopinate riduzioni ancora in atto sul comparto navi, mancano dei beni di prima necessità. Il danno è economico ma ancora prima sociale. Questa gestione dei collegamenti marittimi, anche per l’assenza del mai avviato sistema di monitoraggio, sta decretando lo spopolamento delle isole più piccole”. E’ una situazione che nuoce in modo “inimmaginabile che sta diventando irreversibile”. 

Nella giornata del 30 aprile un aliscafo ha imbarcato a Filicudi con largo anticipo circa 50 passeggeri (diretti a Lipari-Milazzo) portandoli con se ad Alicudi perché il mezzo non era sicuro di ripassare da Filicudi mentre - da testimonianze e video e foto postate sui canali social - gli scali di Pecorini e Filicudi Porto risultavano del tutto agibili e frequentati da imbarcazioni di ben altre dimensioni, regolarmente ormeggiate in porto. Il risultato per i passeggeri è stato di dover lasciare l’isola con un un’ora di anticipo e fare un “viaggio inutile (andata/ritorno) per Alicudi”.

Nella giornata del Primo Maggio è stata invece cancellata la tratta delle 6.45 Lipari-Rinella-Santa Marina Salina-Lipari-Vulcano-Milazzo, solo perché il giorno prima l’aliscafo delle 19.15 da Milazzo, una volta giunto a Salina, era ripartito direttamente per Milazzo omettendo lo scalo di Lipari e decidendo quindi di non pernottare o riposizionarsi (questo è inaccettabile e accade regolarmente) su Lipari il giorno seguente per poter effettuare la corsa delle ore 6.45 da Lipari per Salina, facendo quindi saltare anche tutto il resto della tratta. E ancora la corsa delle 6 da Milazzo per Stromboli veniva tagliata, lasciando quindi inspiegabilmente scoperta tutta la tratta conseguente con partenza alle ore 7.15 Stromboli per Ginostra-Panarea-Lipari-Vulcano-Milazzo.* Questo comportava, ad esempio, che alcuni turisti optassero per un gommone di pochi metri per raggiungere Milazzo e quindi l’aeroporto di Catania per non perdere il proprio volo.  In tutto questo, “il tavolo tecnico regionale permanente più volte richiesto all’Assessore Aricò continua a non essere convocato”.

La Liberty Lines non ha smentito alcuna rimostranza da parte di FederAlberghi Isole Eolie di conseguenza Del Bono sostiene di avere colto nel segno: “Gli stop alle corse che sono stati riferiti evidenziano fatti precisi e giungono dopo un inverno di disagi e preoccupazioni puntualmente segnalati e patiti dagli abitanti delle isole più lontane e non solo. Secondo il responsabile dell’Associazione di tutela, fare turismo significa anche assicurarsi e battersi per la sostenibilità sociale ed economica della destinazione turistica, di cui è parte inscindibile la comunità locale”.  “La compagnia, anziché scusarsi con l’utenza (siamo certi che i disservizi siano stati involontari)– tuona Del Bono -, spiegandone con puntualità le motivazioni, come avverrebbe di norma, preferisce buttare la palla in tribuna, sottolineando questioni da noi non sollevate come il fatto che questa non venga retribuita per le corse non effettuate”. Il rappresentante di categoria spiega che gli armatori si soffermano sui servizi eseguiti, arrivando persino ad approfondire come “le magnifiche isole Eolie abbiano tra le loro caratteristiche peculiari, quella di essere circondate dal mare”: la sostanza quindi qual è? A sentire questa analisi, sembra che il suggerimento migliore sia quello di starsene zitti per non scoraggiare i turisti. “Avremmo preferito che la Compagnia avesse utilizzato a parziale giustificazione dei propri disservizi, la necessità di effettuare urgenti manutenzioni sugli scali eoliani – conclude Del Bono -: dai dragaggi, alla sostituzione dei respingenti, al ripristino di alcune bitte. Per cui, visto che la compagnia non lo fa, cogliamo l’occasione, con questa controreplica, per rilanciare l’appello”. Si chiede all’Assessore Aricò di voler anche intervenire sulle urgenze di manutenzione ordinaria e straordinaria degli attracchi eoliani. Si ricorda sempre all’esponente regionale che le Isole di Sicilia su tutte le tratte statali stanno subendo un abbattimento delle corse, oltre che un’impennata del ticket di circa il 53%.



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