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Tribunale di Messina dalla parte di un padre privato della genitorialità

L'annuncio arriva dall"Associazione "Genitori per sempre Messina": per la prima volta nella città dello Stretto il tribunale ha riconosciuto la richiesta di costituzione di parte civile ad un padre cui è stato impedito di esercitare la propria genitorialità. "Siamo davvero orgogliosi e felici di comunicarvi – dicono - la bella notizia. Il tribunale di Messina sta dimostrando con i fatti di recepire quel cambiamento culturale che la nostra associazione porta avanti da anni con amore, forza e dedizione".


Il caso è quello di un minore privato della figura paterna e negato del diritto alla bigenitorialità. La vicenda in esame vede contestata la fattispecie di reato prevista, e punita, dall'art. 388 del Codice penale ai danni di uno degli associati, costituitosi parte civile nello stesso procedimento. Una battaglia difficile che ha portato il primo risultato tra quelli sperati.


"La nostra associazione, che da sempre ha supportato la vicenda in esame –, spiegano - sostenendo sia tecnicamente che moralmente l'associato danneggiato, per la prima volta a Messina è stata riconosciuta dal tribunale in funzione penale quale soggetto direttamente leso dalla condotta criminosa dell'imputato. Vogliamo ringraziare i nostri legali e tutte quelle persone che negli anni ci sono state sempre vicine ed hanno creduto in noi.



L'associazione non manca di ringraziare "tutti gli associati ed ai membri del direttivo per l'impegno profuso e tutti quei genitori che si trovano in un momento di sconforto e solitudine perché non riescono a vivere i propri figli vogliamo invitarli a non perdere la speranza ed a continuare a credere nella giustizia. Noi siamo con voi".

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