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Video: l'A20 Messina - Palermo versa in stato penoso, ma il ponte sullo stretto resta la priorità

Le istituzioni regionali e nazionali continuano a discutere sulla realizzazione del ponte sullo stretto, trascurando i veri interventi da realizzare su strade e autostrade.

Questo non vuole essere l'ennesimo articolo "No ponte", ma bisogna aprire gli occhi su i veri problemi che affliggono la Sicilia, specialmente la provincia di Messina. Nel dettaglio sarà un focus sullo stato dell'A20 Palermo - Messina, soprattutto sulla tratta che va da Milazzo all'uscita di Messina-Giostra.


Il ponte sullo stretto sarebbe di certo un'opera che potrebbe rilanciare la nostra terra sicula, ma com'è possibile realizzare un ponte di maestosa grandezza e importanza, quando le strade che dovrebbero collegarlo cadono a pezzi? E' un pò come se si dovesse costruire un palazzo senza le fondamenta che lo reggono.


Lo stato dell'autostrada è da terzo mondo, una serie infinita di deviazioni e il manto stradale simile ad una groviera, tutto ciò rende il tratto autostradale pericoloso per gli automobilisti in transito. Più associazioni hanno chiesto a gran voce l'esenzione del pedaggio, l'ultima in ordine cronologico è stato il "Consorzio Intercomunale Tindari Nebrodi", ma dal Cas (Consorzio Autostrade Siciliane) non è arrivata alcuna risposta.




Le immagini dello stato in cui versa l'A20 in direzione Messina





Le immagini parlano da se, non credo occorre aggiungere altro. Ma il problema non è solo l'autostrada, che più che autostrada sembra una trazziera, ma anche le strade e i cavalcavia versano, da anni, in condizioni pessime.



Da ormai troppi anni tutti i cavalcavia che si trovano in prossimità dell'autostrada, sono dotati di semaforo per impedirne il doppio senso di circolazione. Negli anni la situazione non è cambiata, i cavalcavia sono ancora al limite dell'agibilità, ma nonostante ciò, non vengono presi seri provvedimenti.


Come se non bastasse, ci si mette pure il meteo, infatti, le piogge degli ultimi giorni, hanno messo a dura prova la rete stradale e le sue infrastrutture. Basti pensare al cedimento del terrapieno che porta al cavalcavia che collega le contrade di Cannotta con Marchesana a Terme Vigliatore, o la chiusura del ponte di via Roma a Barcellona Pozzo di Gotto, che collega il quartiere di Zigari con il centro.




Le istituzioni prendano coscienza del problema ben più grave del ponte sullo stretto, è la popolazione a chiederlo.







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