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Vini must di Tornatore Winery, incredibili in ogni dove e ancor di più in serate “intime” come all’EnoCantina di Messina

Una narrazione che si articola nel giro di oltre 150 anni e che si incastra con freschezza, vigore, mordente e radiosità in ogni degustazione pubblica e privata e sempre con un pubblico appassionato, con soggetti sempre più spigliati nel mondo vitivinicolo e in cerca di alta qualità. Questa occasione è stata per esempio rintracciata un sabato pomeriggio nell’ambiente familiare dell’Enocantina di Messina, con la robusta presenza della storica cantina dell’Etna Tornatore e la sua navigata Brand Ambassador Federica Campo. I Grioli, che gestiscono questa location, riconoscono e sottolineano le incisive competenze del settore, fino a farne una propria ricchezza e valore aggiunto.





Così, la titolare Antonella Grioli ha saputo sfruttare questo spazio commerciale in chiave familiare, fruibile dallo scorso dicembre al centro urbano, interessando vari professionisti per allargare la platea dei wine lovers ed avendo al suo fianco i suoi congiunti e sostenitori: sua madre Rosaria Rizzo, suo padre Salvatore e il fratello e poi dal marito alla nonna.


I vini presentati in questo evento sono senza dubbio i must della tenuta, che ha realizzato, ad oggi, nove etichette di cui ben otto estratte dall’autoctono Nerello Mascalese. La ricerca della perfezione sta nelle corde sia dell’enologo rinomatissimo Vincenzo Bambina sia di Angelo Di Grazia, arrivato in azienda nel 2019 ed è già consulente di diverse società del comprensorio.  

  

Federica Campo ha brillantemente descritto quattro referenze: lo Spumante Brut Valdemone, che si ricava da uve di Nerello Mascalese, vinificato in bianco con metodo charmat, che affina in autoclave per quattro mesi; Etna bianco Doc 2022 che si ottiene da uve Carricante in purezza e l’affinamento avviene in cemento per quattro – sei mesi, alla vista color giallo paglierino e al naso si percepiscono note fruttate, rievoca il mentolato e un leggero vegetale (il sorso teso, fresco e sapido è stato abbinato ad una frittatina di patate e un rollè di pan carrè con prosciutto cotto); l’Etna rosato Doc 2022 di 13,5° di alcol, che si estrae da uve di Nerello Mascalese vinificate in purezza, matura dai 4 ai 6 mesi in vasche di cemento, mostra un bel color ciliegia carico, sentori di frutta a bacca rossa e soprattutto lampone ma anche erbe aromatiche con una gradazione alcolica di 14°, infine una bella struttura ma rimane nel contempo delicato (questo è stato accompagnato da salame Sant'Angelo, pepato e ricottina fresca); l’Etna rosso Doc 2021, al 90% Mascalese e al 10% Nerello Cappuccio, 14,5% gradi alcolici, particolarissimo perché deriva dall’assemblaggio di quattro vendemmie, presenta un profumo fragrante e fruttato dove spiccano i frutti di bosco, con sentori di amarena e spezie, un gusto pieno, sapido e con tannini importanti.

                              

L’attività agricola di Tornatore nell’Agro di Castiglione di Sicilia, sul versante nord del vulcano catanese, ha preso inizio nel 1865 ed è un’eccellenza con 60 ettari di area coltivabile, di cui 46 ettari a vigneto, 8 ad uliveto e 5 a noccioleto. Giuseppe, nonno dell’attuale patron Francesco, edifica 65 anni dopo, nel 1930, un’abitazione con annesso palmento in Contrada Piano Fiera. Mentre l’evoluzione imprenditoriale avanza con costanza, sempre il nonno Giuseppe, insieme allo zio Giovanni, acquisisce un ruolo fondamentale nella nascita dell’hinterland etneo, con i suoi caratteristici appezzamenti ovvero le Contrade: entrambi furono nominati indicatori catastali, accompagnando il topografo a rilevare le particelle dei confini e i nomi di questi territori. Agli anni Trenta si deve anche la fondazione dell’Oleificio attivo fino agli anni Settanta.

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