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Vitiligine: la ricerca fa passi avanti ma è fondamentale la reale presa in carico dei pazienti

Si tratta di una una condizione che impatta profondamente la sfera sociale e psicologica di chi ne è affetto. È una patologia cronica e autoimmune. In talia, sono circa 330 mila le persone con vitiligine.

La vitiligine è una malattia della pelle che, oltre a gravare sull'aspetto psicologico con conseguente insorgere di ansia e depressione, ha risvolti anche sul piano sociale ed economico del paziente. Si stima che il costo delle cure ammonti a circa 500 milioni di euro all’anno.


Se n'è parlato nell’ambito dell’evento “Progetto vitiligine - CAMPANIA, PUGLIA e SICILIA”, organizzato da Motore Sanità con il patrocinio di Regione Campania, SIDeMaST - Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse, ANAP Onlus - Associazione nazionale “Gli Amici per la Pelle”, OMCeO Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Palermo e con il contributo incondizionato di Incyte.


La vitiligine "ha un decorso spesso progressivo: interessa il volto, le mani e altre sedi critiche del corpo, ma il suo impatto va oltre la pelle; si associa, infatti, frequentemente ad altre problematiche come le malattie tiroidee, le malattie infiammatorie croniche intestinali, il diabete mellito, l’alopecia areata, rendendo fondamentale una presa in carico del paziente da parte dello specialista”. A spiegarlo Giuseppe Micali, Delegato SIDeMaST Regione Sicilia.


Margherita La Rocca, Componente VI Commissione Sanità Regione Siciliana ha esortato a "fare rete".

"Ho presentato una risoluzione – ha detto - che auspico venga presto accolta in aula, che chiede il pieno riconoscimento della vitiligine come malattia cronica autoimmune, l’istituzione di una rete dermatologica regionale e l’introduzione della vitiligine nei LEA per favorire un percorso dei di diagnosi e trattamento più efficiente e una migliore gestione delle risorse del servizio sanitario regionale".


Ha sottolineato il ruolo fondamentale del pediatra e del medico del territorio Mirella Milioto, dermatologa pediatra dell’Arnas Civico di Palermo: “Affinché – ha spiegato la dottoressa - una presa in carico tempestiva possa portare a una gestione efficace del paziente, che consideri la natura progressiva della patologia e il forte burden psico-sociale”. L'attenzione potrebbe portare a un contenimento dei costi legati sia alla patologia che alle condizioni associate che, come ha indicato Salvatore Amato, Presidente Ordine dei medici di Palermo, sono pari a circa 1.653 euro all’anno per paziente, anche se nel caso di pazienti anziani o che presentano altre comorbidità, il costo sale a oltre 5 mila euro. 

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