AMARA TERRA MIA, MILAZZO E SANTA LUCIA TRA ECCELLENZE, MEMORIA E SCONTRO POLITICO
- Grazia Di Mauro
- 49 minuti fa
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Amara Terra Mia, in onda ieri sera dalle 21 si è aperta con la freschezza di Giada Giordano, giovane promessa del cinema e della musica, reduce dal set con Sabrina Ferilli. Non solo talento, ma tanto studio per la giovane attrice.
Da un'arte all'altra: Maria Lipari, designer di Santa Lucia del Mela, ha incantato il pubblico raccontando il trionfo al Carnevale di Venezia. Quello che era un obbligo d'infanzia — imparare a cucire — è diventato oggi un'eccellenza nazionale che porta l'orgoglio dei Nebrodi in tutta Italia.
Spazio anche allo sport con l’assessore luciese Benedetto Merulla, presidente dello storico Juventus Club "Gaetano Scirea Santa Lucia del Mela 1984". Merulla ha rievocato i tempi d’oro delle visite di Platinì e Rossi, sottolineando però un amaro contrasto: mentre Santa Lucia del Mela vive una stagione di fermento, Milazzo soffre per strutture sportive come la piscina comunale e i campetti di Bastione, ancora inaccessibili ai giovani.
Il clima si è scaldato nella seconda parte della puntata. Lorenzo Italiano candidato alle prossime amministrative di Milazzo è pronto alla nuova sfida elettorale e ha lanciato un duro affondo contro l’attuale amministrazione. Tra accuse di "pinocchiate" e promesse mancate, Italiano ha messo nel mirino la gestione dei fondi per Piazza San Papino — che costerebbe ai cittadini 500 mila euro di tasse — e il caos delle cartelle IMU erroneamente inviate sulle prime case.
Dura la critica anche sulla "desertificazione" culturale: musei come l’Archeologico "Riolo" o il museo "Luigi Rizzo" resterebbero, secondo l'ex sindaco, invisibili e poco promossi, con l'anomalia del biglietto a pagamento persino per i residenti.
Nel suo appello finale, Italiano si è proposto come "l'amico della porta accanto", puntando sull'esperienza per ritrovare la pace sociale e fermare il declino commerciale del centro.
Una puntata intensa, quella condotta da Franco Arcoraci, che lascia aperti interrogativi profondi sul futuro della città del Capo.








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