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Autismo, primo “Interpares” a Messina: App e social robot in supporto dei ragazzi


Interpares (Inclusione, Tecnologie e Rete: fra Ricerca E-Health e Sociale) rientra nella ricerca e nell’innovazione terapeutica e rappresenta l’avanguardia per l’utilizzo di robot sociali per l’apprendimento e App per riconoscere situazioni e oggetti utili per i ragazzi nell’integrazione sociale e sul posto di lavoro/apprendistato. Le App innovative e i dispositivi smart di tele-assistenza basati su tecnologie Internet of Things (IoT) permetteranno ai ragazzi con disturbi dello spettro dell’autismo un ausilio all’interazione sociale sul posto di lavoro e in altre situazioni quotidiane. In programma, anche percorsi di apprendimento innovativi grazie a social robot di ultima generazione. Un nuova frontiera per il sostegno e l’inclusione sociale, sia sul posto di lavoro, visto che sono previste anche convenzioni per apprendistato lavorativo, sia in altre situazioni quotidiane. E, ancora, percorsi di apprendimento innovativi con social robot e serious games (giochi per fini educativi) di ultima generazione per la valutazione e il potenziamento di competenze. Il tutto ripartito in sette macro-aree: cognizione, comportamento, comunicazione, emozione, relazione, adattabilità ed empowerment della famiglia.

Il progetto Poc Metro, fortemente voluto dal Comune di Messina e finanziato con i fondi europei, ha preso il via di recente. Sarà il punto di partenza per lo sviluppo di nuove metodologie di ricerca e approcci terapeutici per il benessere dei giovani con intelligenza speciale, delle loro famiglie e per un sostegno agli operatori coinvolti. Tutto questo sarà implementato anche grazie a psicologi, ingegneri, operatori e informatici del Cnr e alle associazioni partner del progetto. Unico in Italia, Interpares verrà presentato alle 9:30 di venerdì 17 dicembre all’Irib Cnr Messina, sede dell’Istituto per la Ricerca e l’Innovazione Biomedica (Irib) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) di Mortelle a Messina. L’App come i robot sono stati realizzati dall’IribCnr di Messina. Nel corso della conferenza stampa, saranno illustrati percorsi innovativi di supporto alla comunicazione ed alla didattica, basati su tecnologie di tele-abilitazione e laboratori manuali dedicati, anche con dimostrazioni dal vivo. Tutti i giovani verranno dotati di tablet e Smartphone con app per realtà aumentata e virtuale, ideata e programmata dall’Irib Cnr di Messina. Ciò li aiuterà a riconoscere oggetti e situazioni e ad interagire di conseguenza.

Si spiegherà inoltre, come sarà possibile implementare una valutazione multidimensionale e sperimentale dei bisogni nei programmi di trattamento personalizzato dei bambini e dei giovani, finalizzata al potenziamento delle competenze cognitive in ambienti tecnologici, denominati HomeLab. Saranno i social robot a simulare l’ambiente domestico. Alla conferenza stampa saranno presenti il direttore scientifico del progetto e responsabile dell’Irib Cnr di Messina Giovanni Pioggia, l’assessore comunale ai servizi sociali Alessandra Calafiore, il presidente della soc. coop. sociale ‘Audacia’ Carmelo Caporlingua, il responsabile dell’associazione ‘La Linea Curva – Persone ed Autismo’ e familiare di una persona autistica Luca Donato, la ricercatrice e psicologa dell’Irib Cnr Flavia Marino, la ricercatrice di Neuropsichiatria infantile dell’irib Cnr, Liliana Ruta. Al progetto hanno collaborato enti, famiglie e associazioni partner, tra loro, l’ Istituto Superiore di Sanità (ISS), la soc. coop. Sociale, ‘Audacia’ l’associazione ‘Ulisse’, l’associazione ‘La Linea Curva–Persone ed Autismo’, l’associazione ‘Il Volo’, l’associazione ‘Nati per la Vita’, ‘Over the Rainbow’ Soc. Coop. Sociale, l’associazione ‘Carpe Diem,’ l’associazione ‘Bambini Speciali’, l’associazione ‘Possiamo Farcela’.

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