BARCELLONA P.G., OMICIDIO BADANTE: CORICA TORNA IN LIBERTA, DERUBRICATO L’OMICIDIO IN COLPOSO
- Grazia Di Mauro
- 1 ora fa
- Tempo di lettura: 2 min

Una vicenda che resta al centro dell’indagine, ma con un quadro giudiziario profondamente cambiato. Stiamo parlando dell’inchiesta sulla morte della badante russa Raisa Kiseleva, trovata senza vita nel torrente Longano a Barcellona Pozzo di Gotto lo scorso 12 luglio. Il tribunale del Riesame, presieduto da Maria Vermiglio, ha disposto la derubricazione dell’accusa da omicidio volontario a omicidio colposo.
La decisione arriva dopo il rinvio della Corte di Cassazione dello scorso mese e ha portato all’annullamento della misura cautelare nei confronti dell’ex deejay Michelangelo Corica, che è stato quindi rimesso in libertà. I giudici hanno inoltre escluso il reato di omissione di soccorso.
Secondo quanto emerge dalle motivazioni, il giorno della tragedia la donna avrebbe scelto autonomamente di sedersi sul muretto dell’argine del torrente, nonostante fosse in stato di ebbrezza. In quel momento Corica si sarebbe avvicinato sfiorandola con una mano, ma per il tribunale la situazione di pericolo era già determinata dalle condizioni e dalle decisioni della stessa vittima.
Per i magistrati, l’uomo non avrebbe avuto reali possibilità di impedire la caduta. Inoltre, gli accertamenti del medico legale non permettono di stabilire con precisione quanto tempo sia trascorso tra la caduta e la morte della donna, né se un intervento immediato avrebbe potuto evitare l’esito fatale.
I giudici hanno ritenuto particolarmente rilevante anche la versione fornita da Corica durante l’interrogatorio. Il 7 luglio 2025, secondo il suo racconto, lui e la 75enne rientrarono insieme a Barcellona Pozzo di Gotto e si fermarono in via del Mare, nei pressi dell’argine del torrente. La donna si sarebbe seduta sul muretto, tirando fuori dalla borsa una bottiglia di vino.
Corica avrebbe cercato di avvertirla del pericolo di cadere, ma la donna avrebbe reagito respingendolo con la mano. Subito dopo il contatto tra i due, Kiseleva avrebbe perso l’equilibrio precipitando nel torrente.
L’uomo ha dichiarato di averla raggiunta subito dopo la caduta, trovandola a faccia in giù con una ferita alla testa sanguinante. Preso dal panico, ha raccontato di non averla toccata e di essersi allontanato senza allertare i soccorsi.








Commenti