BARCELLONA, TRE AGGRESSIONI NELL'ULTIMA SETTIMANA: CONSIPE CHIEDE INCREMENTO PERSONALE
- Emilio Bertucci
- 3 mar
- Tempo di lettura: 1 min

Tre aggressioni nell’ultima settimana. È il dato che riaccende la questione sicurezza alla Casa Circondariale “Madia” di Barcellona Pozzo di Gotto, dove ancora una volta a essere colpiti sono stati agenti della Polizia Penitenziaria durante il loro servizio.
Solo una settimana fa, due poliziotti penitenziari sono finiti in ospedale dopo un’aggressione avvenuta all’interno della struttura.
Secondo la Confederazione Sindacati Penitenziari (Con.Si.Pe.), non si tratta più di eventi sporadici ma di una criticità strutturale che richiede interventi immediati.
Il vicepresidente Francesco Davide Scaduto ha chiesto un incontro urgente al Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, sollecitando un incremento di personale, anche in via provvisoria, per rafforzare un organico ritenuto insufficiente a garantire condizioni di lavoro sicure.
Scaduto evidenzia come non sia accettabile che un poliziotto penitenziario inizi il turno senza la certezza di poter rientrare a casa in sicurezza, con il rischio concreto di dover ricorrere alle cure ospedaliere dopo un’aggressione.
Nel 2025, le carceri siciliane hanno registrato 2.362 violazioni penali totali (tra aggressioni, minacce, resistenze e ingiurie), con oltre 150 agenti feriti da detenuti e 249 proteste collettive.
Il sindacato sottolinea inoltre che da tempo Con.Si.Pe. denuncia l’inadeguatezza delle strutture penitenziarie nel custodire detenuti con problematiche psichiatriche o psicologiche. Una situazione che, secondo l’organizzazione sindacale, non ha registrato finora alcun segnale di cambiamento, lasciando il personale a operare in condizioni complesse e spesso senza strumenti adeguati.
Tra le richieste avanzate anche un’ispezione per fare il punto della situazione e valutare interventi strutturali e organizzativi, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza e dignità lavorativa agli operatori penitenziari.








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