CASO CUZZOCREA, UFFICIALE IL DIVIETO DI INSEGNAMENTO PER L’EX RETTORE
- Redazione

- 2 giorni fa
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È stato notificato nelle scorse ore il provvedimento interdittivo nei confronti di Salvatore Cuzzocrea, ex rettore dell’Università di Messina. La misura, eseguita dalla Guardia di Finanza al suo rientro in Italia, vieta per un anno lo svolgimento di attività didattica e di ricerca in tutti gli atenei del Paese.
Il provvedimento arriva al termine di un passaggio giudiziario cruciale: la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato dalla difesa, rendendo definitiva la decisione del Tribunale del Riesame che, già a gennaio aveva disposto l’interdizione, respingendo la richiesta più severa degli arresti domiciliari avanzata dalla Procura.
Al centro dell’inchiesta, i presunti rimborsi irregolari per oltre un milione e mezzo di euro. Secondo l’accusa, sarebbero state presentate rendicontazioni non conformi, con spese gonfiate o inesistenti, tra fatture alterate e giustificativi ritenuti non pertinenti all’attività di ricerca.
Un ulteriore filone riguarda affidamenti diretti, con un sequestro preventivo disposto per circa 860 mila euro. Parallelamente, Cuzzocrea risulta imputato anche in un procedimento distinto legato al cosiddetto “caso appalti”.
Ma le brutte notizie per l’ex rettore non si fermano qua. Quattro giorni fa in Portogallo, si è conclusa senza alcun consenso la sua candidatura alla guida dell’Università di Porto. Il Consiglio Generale dell’ateneo ha eletto al primo scrutinio Pedro Nuno de Freitas Lopes Teixeira con una netta maggioranza, mentre per Cuzzocrea il risultato si è fermato a zero voti.
Una candidatura che, nelle intenzioni, avrebbe potuto rappresentare un nuovo inizio dopo le dimissioni dalla guida dell’ateneo messinese nell’ottobre 2023, proprio in seguito all’avvio delle indagini.








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