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CICLONE HARRY, IL MALTEMPO FA REGISTRARE DANNI E FERITI NEL MESSINESE



Un’auto inghiottita da una voragine sul lungomare di Santa Teresa. Un ferito accertato. Il crollo di una piazza a Mazzeo. L’esondazione del fiume Agro’. Vento e onde anomale di 7 metri che hanno bloccato i collegamenti nella zona ionica. Il ciclone Harry si sta abbattendo con violenza su tutta la provincia. Nelle prossime ore sarà interessata anche la costa tirrenica.


Onde alte fino a 7 metri. Lungomare parzialmente crollato. Un automobilista inghiottito nella voragine apertasi all’alba sul lungomare di Santa Teresa di Riva. Scuole e università che restano chiuse e allerta che resta massima per almeno le prossime 24 ore.


Hanno trascorso una nottata di paura gli abitanti della costa ionica di Messina. Ma il peggio, secondo quanto riferito dalla Protezione civile, dovrebbe ancora arrivare.


Intorno alle ore 7 di stamane un tratto della litoranea di Santa Teresa è crollato sotto la spinta della mareggiata proprio nel punto in cui, solo pochi mesi fa, erano stati completati i lavori di ripristino dopo il cedimento dello scorso anno.


Dentro la voragine è precipitata un’autovettura che stava transitando nonostante il tratto fosse già stato interdetto al transito la sera precedente. L’auto si è ribaltata. Il conducente, un uomo anziano residente a Savoca, è riuscito a chiamare il 112.


I primi ad arrivare sono stati gli uomini della Polizia locale e alcuni volontari, che lo hanno estratto dall’abitacolo e riportato in strada. Trasportato in ospedale, l’anziano ha riportato alcune fratture, ma fonti mediche riferiscono non essere in pericolo di vita.


La situazione resta drammatica ancora sulla ionica. Nelle scorse ore le piogge insistenti hanno fatto esondare il fiume Agrò, rendendo necessaria la chiusura temporanea della statale 114 nel territorio di Sant’Alessio Siculo con interdizione al traffico in entrambe le direzioni. Sul posto sono operative le squadre Anas e le Forze dell’Ordine per monitorare la situazione. Il traffico è stato deviato su percorsi alternativi, in raccordo con le indicazioni comunali e le misure di protezione civile già attivate.

Momenti di forte tensione stamane anche nella frazione di Mazzeo, a Taormina, dove è crollato il muro a protezione di piazza Salvo D’Acquisto. Il cedimento, causato dalla pressione degli eventi atmosferici, ha fatto scattare l’allerta per la sicurezza dei residenti e per la stabilità dell’area. A confermare la gravità dell’accaduto è stato il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, tramite i social ha parlato di una situazione “diventata grave”. Il mare resta il principale protagonista di questa ondata di maltempo.

Criticità anche nell’entroterra: a Falcone è caduta una palma, mentre sulla strada provinciale 161 Sant’Agata Militello–Alcara Li Fusi, nel territorio di Militello Rosmarino, un albero è finito sulla carreggiata a causa del vento.


Nessun ferito, ma traffico interrotto e deviato sulla SP 161 bis Ferretta–San Piero, con l’intervento dei Vigili del fuoco del distaccamento di Sant’Agata Militello. La Protezione civile regionale parla di uno “scenario meteo serio”.

«Persistono venti di burrasca dai quadranti orientali con raffiche di tempesta, forti mareggiate e precipitazioni diffuse anche a carattere temporalesco, con quantitativi cumulati molto elevati», si legge nel bollettino diffuso dalla Protezione civile. Resta operativo h24 il Centro operativo comunale in Prefettura a Messina per il monitoraggio costante dell’emergenza. Proprio nella città dello Stretto il sindaco Federico Basile ha invitato la popolazione alla massima prudenza, evitando spostamenti non necessari e non percorrendo tratti di strada in prossimità del mare.


Nella serata di ieri sono nel frattempo stati evacuati anche gli ospiti della casa di riposo di Ponte Schiavo, con 18 anziani trasferiti con ambulanze della Croce Rossa e mezzi delle Onlus verso altre strutture.


Ma lo sgombero – in alcuni casi volontario – è stato esteso anche agli abitanti delle zone collinari già colpite dalla tragedia di Giampilieri che nel 2009 causò 36 vittime. Tra Molino e Altolia l’allerta resta massima. Anche a Milazzo il ciclone ha provocato allagamenti diffusi. Chiuse la SP 74, sulla litoranea di Ponente, dove l’acqua ha invaso oltre metà carreggiata, e via Firenze, impraticabile. Sotto osservazione i torrenti Mela e Floripotema. Il sindaco ha ribadito l’invito a uscire solo per esigenze inderogabili e a tenersi lontani da spiagge e passeggiate costiere.

 
 
 

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