CICLONE HARRY, IL PRESIDENTE SCHIFANI OGGI IN VISITA A MESSINA
- Grazia Di Mauro
- 24 gen
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Il presidente della regione, Renato Schifani in visita a Messina. Prima tappa Taormina e poi Santa Teresa Riva. A seguire in prefettura per fare il punto sulla conta dei danni. Ieri, intanto è stato dichiarato lo stato di crisi ed emergenza regionale. Commissario straordinario per l’emergenza è Salvo Cocina, già dirigente generale della protezione civile in Sicilia.
Il presidente della Regione Renato Schifani oggi sarà in visita a Messina. Come annunciato ieri durante il punto stampa a Palazzo d’Orléans, Schifani visiterà prima i comuni di Taormina e Santa Teresa Riva, dove il ciclone Harry ha seminato distruzione. Infine alle 17.30, incontro in Prefettura a Messina con i sindaci e gli operatori balneari dei comuni colpiti, dove è previsto anche un punto stampa.
Sabato 24, invece, in programma il sopralluogo dei danni registrati nel Catanese: prima tappa ad Acireale alle 10, a seguire la Playa di Catania e, in chiusura, alle 12.30 incontro in Prefettura con le autorità locale.
Intanto, giovedì è stato dichiarato lo stato di crisi e di emergenza regionale a causa del violento maltempo che nei giorni 19, 20 e 21 gennaio ha colpito la Sicilia lasciando dietro di sé una scia di devastazione.
A deciderlo è stata la giunta regionale, su proposta dello stesso Schifani, nel corso della riunione straordinaria a Palazzo d’Orléans. Via libera anche alla richiesta del riconoscimento dello stato di emergenza di rilievo nazionale. Sul piano economico, la giunta ha stanziato 50 milioni di euro di risorse regionali immediatamente spendibili per affrontare le situazioni più gravi nei territori e ha deliberato un disegno di legge finanziario che, una volta approvato dall’Assemblea regionale siciliana, consentirà di accedere a 20 milioni di fondi globali.
Nominato commissario straordinario per l’emergenza il dirigente generale della Protezione civile regionale, Salvo Cocina. Stando al primo censimento, la stima provvisoria dei danni ammonta a 741 milioni di euro.
Tra le province più colpite Messina che conta danni per oltre 202 milioni di euro, Catania con 244 e Siracusa con oltre 159 milioni. Esclusi da questa quantificazione i danni economici subiti dalle attività produttive, ricettive e turistico-balneari causati dalla sospensione delle stesse per il tempo necessario al ripristino delle strutture, e i danni al settore agricolo la cui valutazione sarà fornita dall’assessorato dell’Agricoltura.








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