CICLONE HARRY, IL PUNTO DELLA SITUAZIONE SU MESSINA E PROVINCIA
- Michele Bruno
- 19 gen
- Tempo di lettura: 3 min

Meteo, il ciclone Harry porta piogge, vento e mare agitato. Una giornata di maltempo diffuso è attesa su gran parte della provincia di Messina, dalla fascia tirrenica all’area ionica. La situazione nella tirrenica peggiorerà da domani, quando Harry entrerà nel vivo.
Il Ciclone Harry che si sta abbattendo su Messina e Provincia promette di creare scompiglio e disagi ovunque, tra rovesci, forte vento, freddo, collegamenti a rischio e possibili frane. Da attenzionare le zone collinari come quelle delle Masse, in cui il maltempo recente è coinciso con l’incidente che ha coinvolto un abitante a causa delle frane.
Nel corso del pomeriggio, sulla fascia tirrenica sono attese precipitazioni diffuse, inizialmente di moderata intensità ma in progressivo aumento nelle ore successive. Tra la sera e la notte, i fenomeni potranno assumere carattere di rovescio, con piogge localmente abbondanti soprattutto tra Milazzo, Barcellona Pozzo di Gotto, Patti e lungo la costa fino a Sant’Agata di Militello.
Anche la zona ionica sarà interessata dal peggioramento. Su Messina città, la riviera sud e il comprensorio ionico fino a Taormina e Giardini Naxos, sono previste piogge a tratti intense, accompagnate da vento sostenuto. In queste aree non si escludono criticità legate a allagamenti temporanei, soprattutto nei punti già noti per problemi di drenaggio urbano e nei sottopassi.
La situazione peggiorerà radicalmente nella giornata di martedì, quando il ciclone Harry continuerà a influenzare il tempo sull’intera provincia. Sono previste piogge intermittenti ma persistenti, con ventilazione sostenuta dai quadranti meridionali e successiva rotazione dei venti. Le temperature resteranno contenute, con clima umido e sensazione di freddo accentuata.
Particolare attenzione al vento e al mare. Sul Mar Tirreno è previsto un deciso aumento del moto ondoso, con condizioni più critiche lungo le coste orientali delle Isole Eolie, dove le onde potranno raggiungere i 3–4 metri. Lungo il litorale tirrenico, in particolare a Milazzo, sono attese onde fino ai 2 metri, con possibili disagi per la navigazione e le attività portuali.
Anche sul versante ionico il mare tenderà a diventare mosso o molto mosso, con raffiche di vento che potrebbero creare difficoltà ai collegamenti marittimi nello Stretto e alle attività lungo la costa.
Più delicata la situazione nelle aree interne e montane dei Nebrodi. Qui le piogge insistenti, sommate a quelle dei giorni scorsi, aumentano il rischio di smottamenti, frane e caduta di massi, soprattutto lungo le strade provinciali e i collegamenti tra i centri collinari e la costa, sia tirrenica che ionica.
In molte scuole sia a Messina che nella tirrenica non ci sono state lezioni per le chiusure decise dai sindaci. Il sindaco Pippo Midili a Milazzo ha deciso di non prendere provvedimenti specifici. L’esperto del sindaco Giuseppe Visalli avrebbe chiarito che non ci sarebbero stati grossi rischi per pioggia e vento forte. Il settore più esposto è quello costiero, ma le scuole non sarebbero interessate ai venti di scirocco anche molto forti (70/80 km/h) che si abbattono sulle coste. L’allerta arancione non implica un obbligo di chiudere le scuole, ed il sindaco, rassicurato dal suo esperto, avrebbe deciso di non toccare un settore che viene ritenuto strategico anche per l’economia locale.
Oggi pomeriggio il sindaco avrà una riunione con Visalli per fare il punto per domani. Intanto a Vaccarella gira sui social un appello per la salvaguardia delle imbarcazioni sull’arenile, anche se il sindaco e l’amministrazione non sono state direttamente contattate. I pescatori hanno deciso per parte loro di far spostare le imbarcazioni più piccole a propria spesa, ma resta la preoccupazione per le altre rimaste. Anche tutto tranquillo per quanto riguarda la navigazione, la Capitaneria non ha ravvisato rischi specifici, quindi rassicura i cittadini.








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